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Come partecipare alla Settimana europea dello Sport

Settimana europea dello sport

5 semplici passi per trasformare il tuo Open Day in un National Fitness Day!

Bambini, giovani, ragazzi, adulti, anziani, atleti, improvvisati e non, d’eccezione e sport-addicted, a tutti la Settimana europea dello Sport mette le scarpe da ginnastica e, come una fatina non convenzionale, in abiti comodi e sportivi, li trasforma in persone attive fisicamente. Metafora ottimistica della Settimana europea dello Sport, dal 23 al 30 settembre, l’evento ideato dalla Commissione Europea per sensibilizzare la popolazione di tutte le età e background sportivo all’attività fisica. Sarà un evento con molteplici risonanze, virtuali, su social e tutti i media digitali, reale, nelle scuole, piazze, parchi e centri sportivi, una grande festa dello sport dal 23 al 30 settembre con cui le istituzioni europee attraverso eventi sportivi, organizzati dal basso, ricordano quanto muoversi fa star bene e previene malattie da lievi a molto gravi.

Chiamati a fare la parte attiva chi poteva essere se non i centri sportivi per i quali #BeActive, il claim della manifestazione, rappresenta una costante quotidiana? In ogni città, provincia, contea, area metropolitana d’Europa palestre e fitness club sono chiamati a parlare, ognuno con le proprie iniziative locali, la voce dello Sport per tutti, creando eventi di sensibilizzazione, rigorosamente open, gratuiti che permettano a tutti di fare sport per un giorno o più: da qui la Settimana Europea dello Sport ha creato i National Fitness Days, per ricordare che anche un solo giorno è utile per convertire le persone all’attività fisica.

Centri sportivi: 5 semplici passi per partecipare ai National Fitness Days

  1. Visibilità. EuropeActive è l’organizzazione partner che si occupa di diffondere l’iniziativa alle Associazioni sportive nazionali, come ANIF-Eurowellness, e di coinvolgere attraverso di esse i centri sportivi locali. EuropeActive fa quindi da incubatrice centrale delle iniziative e mette a disposizione un kit di Visual Identity (loghi, hashtag per i social media, banner ecc) per uniformare la comunicazione visiva di tutti i centri sportivi e darle più risonanza presso la stampa locale, nazionale ed europea. Nel caso più immediato basta utilizzare l’hashtag #BeActive sui social per promuovere le tue attività, mentre se vai sul sito di EuropeActive trovi il kit intero da scaricare e da utilizzare in tutte le forme di comunicazione. Il tuo team creativo potrà utilizzarlo per trasformare il tuo Open Day in un National Fitness Day: usa il materiale grafico per creare locandine, banner, newsletter e comunicare con la brand identity della Commissione Europea e della Settimana Europea dello Sport.
  2. Tour/Open day. Organizza il tuo Open day tra il 23 e il 30 settembre e fai in modo di attirare nuovi clienti con sconti sull’iscrizione, prove gratuite dei corsi e dei servizi del centro sportivo e ricorda di utilizzare il kit grafico per brandizzare l’evento come al punto 1.
  3. Associazione di Categoria. Comunica alla tua Associazione di categoria, in questo caso ANIF – Eurowellness, come membro del Board di EuropeActive per l’Italia, che parteciperai e invia materiale come foto, video e articoli che testimoniano la tua partecipazione. Potrà condividerli su suoi canali mediatici.
  4. Istituzioni. ANIF-Eurowellness si occuperà di comunicare alle Istituzioni europee e ai Governi locali la tua iniziativa che rientrerà nei National Fitness Days, un’occasione di instaurare connessione con le Istituzioni Europee e far conoscere la propria attività, il proprio ruolo di promotori della salute attraverso lo sport.
  5. Save the date. Fai conoscere il tuo evento, promuovilo presso la stampa locale, e organizza un lancio pubblicitario che invogli a partecipare, facendo il countdown sui tuoi strumenti di comunicazione: sito web, social (facebook, twitter, instagram, ecc.).

 

 

 

 

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Formazione e fitness: ISM 2017 a Roma

formazione fitness

ANIF porta in Italia l’evento europeo della formazione nel fitness, di EuropeActive

Se aspiri a crescere in Italia e in Europa come titolare o manager di un centro fitness, non puoi mancare ad un meeting di aggiornamento internazionale che farà la differenza nella tua formazione, eccezionalmente, per quest’anno, in Italia: International Standards Meeting, un summit sui requisiti formativi del settore fitness e wellness in Europa.

L’Europa è il primo mercato del fitness mondiale per numero di iscritti ai club: a fare la differenza sono la pertinenza di conoscenze e competenze di istruttori e lavoratori del settore.

Quindi per continuare a mantenere uno stretto contatto con la base dei consumatori è necessario tenere costantemente aggiornati gli standard tecnici di: istruttori, trainer, direttori tecnici, personal trainer ecc.

Gli International Standards Meeting si terranno il 23 e 24 Novembre presso il Forum Sport Center, a Roma: è un evento imperdibile dedicato alla formazione, come prima leva del customer engagement. L’evento è organizzato da EuropeActive ed ANIF, membro del Board di EuropeActive, l’unica organizzazione in grado di rappresentare l’intero settore europeo di fitness e salute di fronte alle maggiori Istituzioni europee.

Aver portato la sua 8° edizione a Roma ed in Italia, significa spostare l’attenzione sulle eccellenze del fitness che la capitale e l’intera Nazione sono in grado di offrire ed anche sul riconoscimento delle stesse.

Gli International Standards Meeting sono dedicati ai formatori e aziende di formazione ma sono un appuntamento necessario anche per i proprietari dei centri sportivi: parteciperai all’appuntamento annuale dove incontrerai un team selezionato di esperti, in un ambiente aperto e ispirato, per discutere strategie su come comunicare e attuare le linee guida della formazione (standard) e garantire che il settore europeo della salute e fitness rimanga all’avanguardia dello sviluppo delle competenze.

Il dibattito sulla formazione sarà basato sulle reali necessità occupazionali e orientate alla mission del settore: fare in modo di aumentare le popolazione attiva in Europa.

Formazione fitness

Per informazioni contattare

Segreteria ANIF
Tel 06 61110332

Angelo Desidera
Tel: 3929427779

Per registrarti vai su http://www.europeactive.eu/events/ISM2017

Come socio ANIF puoi usufruire del prezzo convenzionato

Scarica il programma e il curricula dei relatori

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6 motivi per essere agli International Standard Meeting

formazione istruttori

Obiettivo: garantire che il settore europeo della salute e fitness rimanga all’avanguardia dello sviluppo formativo. Gli International Standards Meeting di EuropeActive che si terranno il 23 e 24 novembre a Roma sono interamente dedicati a questa sfida la cui importanza richiamerà nella capitale un team di esperti ed ispiratori del mondo del fitness a livello europeo, insieme per monitorare il work in progress e stabilire nuovi step di crescita. La location sarà il Forum Sport Center.

Con la presenza di ANIF, nel Board di EuropeActive, per la prima volta sarà l’Italia ad ospitare quest’evento giunto alla sua 8° edizione  e questo significa spostare l’attenzione sulle eccellenze del fitness che la capitale è in grado di offrire ed anche sul riconoscimento delle stesse.  Per formatori, titolari di centri sportivi e fornitori di formazione gli International Standards Meeting sono un must da non perdere: EuropeActive sta attivando una rivoluzione in ambito formativo con il semplice scopo di uniformare gli standard educativi degli istruttori di fitness, wellness e salute.

È molto semplice: la formazione dei lavoratori nel fitness è ancora poco regolamentata su base europea mentre il mercato per crescere avrebbe bisogno di guadagnare in qualità della formazione che può essere misurata solo con degli standard univoci. Questo significa più soddisfazione del frequentatore di un centro sportivo e insieme maggiori opportunità per gli istruttori di mobilità lavorativa in Europa.

Europeactive e ANIF come suo braccio operativo in Italia sono da sempre impegnati nella formazione di istruttori e trainer perché a fare la differenza nel mercato del fitness sembra siano sempre più la pertinenza di conoscenze e competenze di istruttori e lavoratori del settore.

Eppure parlare di standard della formazione nel fitness può sembrare un tema poco familiare, un argomento ad esclusiva pertinenza dei tecnici e lontano dalle sale pesi e dagli affollatissimi corsi di zumba e non interessare direttamente chi gestisce guest pass o investe in una struttura sportiva all’avanguardia. La verità è che ci riguarda molto da vicino tutti: dalla proprietà dei centri fitness ai clienti/soci, agli enti di formazione agli istruttori.

Per fugare eventuali ulteriori dubbi ti abbiamo dato 6 motivazioni valide per non perderti gli International Standards Meeting.

  1. Se ne è parlato anche al FIBO 2017, prima edizione che ha concepito uno spazio fiera solo dedicato alla formazione degli istruttori, la FIBO European Training Convention: l’esperienza del cliente va dalla sessione fitness in palestra alla possibilità di condividerla attraverso app, monitorarla attraverso fitness tracker ma queste esperienze devono essere mediate e arricchite dalla figura dell’istruttore. 
  2. La formazione dell’istruttore, come figura chiave della fidelizzazione del cliente e centrale nella customer satisfaction deve essere sempre più avanzata o meglio specifica perchè con la crescita del mercato del fitness e del wellness si è modificato anche il consumatore che è sempre più esigente.
  3. Come già sanno dalla loro esperienza pratica i titolari e manager di centri sportivi, il fitness si evolve sempre più verso il mercato della salute perchè l’attività fisica è sempre più scelta come soluzione di prevenzione e terapia per moltissime patologie ma la gestione di un cliente/paziente richiede competenze molto più qualificate e medicali. Se non hai istruttori capaci di gestire questo target, perdi un’opportunità di crescita.
  4. Perchè standard? Cosa sono? Gli standard sono quelle competenze che un istruttore deve possedere per essere qualificato in un certo livello: i livelli sono omogenei sul piano europeo perchè sono ricalcati sul Quadro europeo della Formazione. Questo significa maggiore riconoscimento per l’istruttore e mobilità lavorativa in tutta Europa e maggiore customer engagement perchè il cliente sceglierà il servizio più adatto a lui e quindi il centro sportivo in base alle competenze dell’istruttore.
  5. Perchè standardizzazione è uguale a sviluppo e qualità? Perchè la formazione dei tecnici di centro sportivo si allinea alle linee guida europee della formazione, appunto in Quadro europeo della formazione, che è basato sulle reali esigenze di mercato e di necessità occupazionali. I livelli formativi rappresentano una risposta pratica alle esigenze dei clienti.
  6. L’istruttore è al centro del servizio erogato al cliente e il servizio è il primo elemento distintivo che fa parte di quelle competenze premium con le quali un centro sportivo di qualità si distingue ad esempio da un low cost. La competenza formativa dell’istruttore per fronteggiare la concorrenza.

Europeactive e ANIF come suo braccio operativo in Italia sono da sempre impegnati nella formazione di istruttori e trainer perché a fare la differenza nel mercato del fitness sembra siano sempre più la pertinenza di conoscenze e competenze di istruttori e lavoratori del settore.

Tra i relatori spiccano Edoardo Cognonato, esperto in Psicologia relazionale per il fitness, consulente – guru di strategie di fitness per i centri sportivi e Julian Berriman, il direttore del Comitato che per EuropeActive ogni giorno si impegna ad elevare la qualità del servizio e l’esperienza dell’attività fisica per il cliente.

Vi aspettiamo a questo evento rivoluzionario!

Info utili

International Standard Meeting
A Roma il 23 e 24 novembre
Presso il Forum Sport Center in via Cornelia n.493

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Centri sportivi: analisi di settore 2017

centri sportivi

Qual è la percezione tra manager e titolari dei centri sportivi della propria attività? Quale sono le variabili considerate strategiche e quelle da migliorare nel prossimo anno? Acquanetwork ha realizzato una vasta analisi trasversale sul piano geografico tra i titolari e manager di centri sportivi in Italia per sensibilizzare sullo sviluppo del settore, su quelle componenti che ne frenano la crescita e su quelle che la incentivano.

Ne è emerso un quadro molto realistico del business del settore sport e wellness in cui a fronte di una grande consapevolezza delle proprie potenzialità c’è anche una forte presa d’atto dei limiti per lo più strutturali.

Norme e Istituzioni devono cambiare

L’esigenza di un cambiamento è avvertito in quasi tutte le regioni e le categorie al pari della burocrazia che viene segnalata come area più critica da gestire, con una crescita di indicazioni che la attesta al 45,7% del 2017 contro il 36,40 % del 2016, tra le maggiori criticità di gestione di una società sportiva.

Ancora il fisco viene percepita insieme ai costi (fissi e di utenze) come la variabile più problematica da gestire. In discesa libera la comunicazione nella top ten delle criticità, segno che si comincia a familiarizzare di più, nell’era digitale, con questo strumento oramai must have.

Redditività, numero iscritti vs valore assoluto

Nonostante la competizione dei club low cost e una congiuntura economica non ancora in ripresa il fitness non sembra stare così male a giudizio dei titolari dei centri sportivi intervistati in quanto sale il giudizio positivo, con oltre il 71% che giudica fra eccellente e buono il numero di iscritti e soci a centri fitness e piscine, mentre l’industria indica una crescita di fatturato del 10,1% contro il 9,7% di 8 mesi fa. La media del valore che i centri sportivi attribuiscono ad iscrizioni e soci, in una scala da 1(min) a 5(max) è di 3,61, dato veramente eccellente se comparato alla contrazione generale dei consumi. Però, sui ricavi, club e società di gestione manifestano sì un dato positivo (63% degli intervistati propende fra eccellente e buono), ma non in valore assoluto: le tariffe di fatto sono congelate e la crescita è dovuta al buon trend di iscritti.

La piscina è la strategia!

La piscina sembra confermarsi in modo plebiscitario come elemento strategico nell’offerta sportiva : se a settembre 2016 il panel di imprenditori del wellness si era pronunciato assai favorevolmente con l’84,4%, ora siamo all’89,4% di opinioni che si attestano fra eccellente (73,8%) e buono, con una media di giudizio pari a 4,66 su un massimo di 5.

Il futuro della piscina è decisamente in grande crescita.

Il ruolo positivo dell’istruttore

Un traguardo raggiunto: lo staff tecnico viene unanimamente percepito di elevata qualità mentre il personale in generale e lo staff vendite sono elementi ambivalenti, che non devono essere sottovalutati perchè possono determinare anche un impatto negativo.

Qualità e innovazione

Al quesito “In quali aree intervenire per migliorare il settore?”, Qualità e Innovazione restano ampiamente le priorità da parte degli operatori, anche se resta un po’ eterogeneo e incongruente la considerazione e percezione della Qualità, che al contrario è molto netta per il cliente/consumatore.

Se la gestione dei rapporti con le Istituzioni e le Norme sono un problema su cui intervenire indistintamente per tutte le categorie, sale per tutti l’importanza di dare vita a partnership e di fare leva sulle Associazioni di Categoria, indicazione che a settembre scorso era ben più velata. L’Agonismo, non è un problema per nessuno, perché conferisce reale valore sociale alle varie intraprese, anche se i costi stanno diventando insostenibili: serve trovare nuove forme di finanziamento e risorse, che co-marketing e co-business con Industria, Finanza e Multinazionali possono favorire, come è emerso nettamente.

 

 

 

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ANIF cambia: decentramento poteri

AZIENDA CAMBIAMENTO

COMUNICATO
Assemblea generale straordinaria Anif

Roma, 14 giugno 2017

Massimo Cicognani, Past President di ANIF di Milano e Germano Bondì, Presidente del C.S. Oxigen di Palermo sono i nuovi Vice-presidenti di Anif che affiancheranno Pietro Tornaboni, Presidente del C.S. Dueponti di Roma eletto nell’Assemblea Elettiva del 22 febbraio u.s.

La crescita che Anif ha fatto registrare nell’ultimo decennio e i conseguenti mutamenti avvenuti negli assetti associativi territoriali hanno imposto una revisione delle norme interne che hanno fin qui regolato la vita associativa di Anif-Eurowellness. Attraverso L’Assemblea Straordinaria Generale, che si è tenuta, alla presenza del Notaio Togandi, a Roma il 14 giugno presso l’Auditorium del Forum Sport Center, l’ Associazione ha adeguato pertanto lo Statuto Sociale alle sue nuove esigenze organizzative . Tra le modifiche sostanziali della revisione si sottolinea l’aumento dei Vicepresidenti che passano da uno fino ad un massimo di tre. Questo consentirà all’ente di rafforzare la sua presenza istituzionale sia livello territoriale che politico.

Di particolare importanza si rivela anche la costituzione delle Delegazioni Territoriali volte ad intrattenere rapporti con le istituzioni locali per promuovere l’attività di Anif e dare impulso al suo sviluppo associativo .

Il Consiglio Direttivo riunitosi a seguito di formale convocazione dopo la chiusura dei lavori assembleari ha quindi nominato due nuovi Vicepresidenti di Anif : Massimo Cicognani di Milano e Germano Bondi di Palermo, che affiancheranno Pietro Tornaboni di Roma eletto nella precedente Assemblea Elettiva del 22 febbraio 2016 tenutasi a Bologna. Si rafforza pertanto fin da subito l’organizzazione periferica di Anif consentendo al Presidente Giampaolo Duregon, attraverso deleghe mirate, di ampliare i limiti istituzionali del suo mandato contando su Vice-presidenti di alto spessore professionale fortemente collegati alle loro basi associative di riferimento territoriale : nord, centro, sud.

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Approvazione legge entro fine legislatura, Daniela Sbrollini

legge riforma sport dilettantistico

“Abbiamo bisogno di un’unica legge che non metta nelle condizioni voi del settore di andare ad interpretare norma per norma” ha esordito così l’On. Daniela Sbrollini al nostro convegno a Rimini rispetto alla riforma dello sport dilettantistico.  “L’approvazione della legge avverrà entro la fine della legislatura come ha detto anche il Ministro Luca Lotti” ha sostenuto fortemente di fronte alla platea gremita della sala Diotallevi a Rimini Fiera, riprendendo le parole del Ministro dello Sport che ha lanciato al convegno un messaggio video di grande sostegno. “Governo, Parlamento, associazioni di categoria e sportivi dilettanti convergono sulla necessità di una riforma e  sui punti chiave inseriti nel mio progetto di legge.” continua l’On. Daniela Sbrollini in merito alla legge di riforma dello sport dilettantistico (A.C 3936) depositata alla Camera dei deputati e già in corso di analisi presso la VII Commissione. Questa legge si indirizza al mondo dello sport non professionistico che da anni versa in una condizione negletta in quanto priva di una disciplina giuridica esclusivamente dedicata e, in tal senso, in grado di tutelarlo sul piano normativo, lavorativo, fiscale e amministrativo.

E’ stata portata avanti da ANIF  e Daniela Sbrollini, insieme, in un gioco di squadra che ha visto ANIF, come associazione di categoria dei centri sportivi, veicolare le istanze del settore essendone parte integrante e l’On. Daniela Sbrollini accogliere, traghettare e implementare le norme decisive che valorizzano le necessità, dal basso, in una legge.

Si tratta della A.C. 3936 e fa parte di un progetto di riforma organico che include anche un’altra legge, di cui è sostenitrice sempre l’On. Sbrollini, che vuole promuovere l’educazione motoria e la cultura sportiva all’interno di un nuovo e ampio sistema di welfare.

Non solo una legge che disciplina uno status giuridico dunque ma un progetto di cambiamento culturale che coinvolge il mondo del lavoro, i cittadini e lo Stato in un nuovo riconoscimento e legittimazione dello sport dilettantistico come leva di benessere sociale.

Le 4 parole chiave sono prevenzione, benessere, imprenditorialità, professionalità. Noi dobbiamo essere ambasciatori nel mondo di benessere e questo è possibile solo con un importante riconoscimento delle professionalità e dell’imprenditorialità trasparente, facendo anche emergere le realtà di sommerso e di abusivismo. Rispetto all’approvazione vi sarà un tavolo tecnico con il Ministro per aggiungere alcuni argomenti nella legge.

Ha affermato l’On. Sbrollini.

L’Onorevole ha fatto anche riferimento al volontariato e al no profit sportivo che continuerà a coesistere con il modello di società sportiva ordinaria dilettantistica continuando a rappresentare esigenze differenti rispetto a realtà economiche più importanti dove anche i lavoratori necessitano di un trattamento ad hoc.

La rivoluzione culturale continua per l’On. Sbrollini anche con l’approvazione al Parlamento Europeo del Manifesto per le Health city in collaborazione con ANCI e il Credito sportivo: una serie di linee guida per portare la salute a misura di cittadino che non fa altro che confermare l’importanza dell’attività fisica tanto da farne un elemento di progettazione urbana.  I contenuti principali del documento segnalati dal vicepresidente dell’ANCI sono tre: l’attenzione alla tematica dell’invecchiamento e dell’aumento della popolazione, su cui si gioca il futuro delle nuove generazioni; la gestione della cronicizzazione delle malattie; gli squilibri che l’urbanizzazione comporta per il sistema sanitario. 

Tre temi che sono alla base di questa proposta di legge e che il lavoro di squadra ANIF- On. Sbrollini, come ha sostenuto lei stessa, ha “Permesso di farci capire, ascoltare, sentire di fronte ai Ministeri”.

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I motivi della legge sport al Convegno di Rimini

legge sport rimini

“Ci sono due strade percorribili per l’approvazione della legge quadro sullo sport dilettantistico” così l’On. Daniela Sbrollini al convegno ANIF del 1 giugno “una è l’approvazione della legislativa senza andare in aula, direttamente nelle commissioni di competenza di Camera e Senato, l’altra è attraverso un decreto legge dove il Governo fa proprie le proposte di legge in un decreto governativo”.

Dall’iter della legge quadro sullo sport dilettantistico alla sharing economy alle leve di acquisizione clienti in un club sportivo, il convegno ANIF del 1 giugno al Rimini wellness ha giocato a tuttotondo la partita della salute, del benessere e dello sviluppo del settore sportivo. Il convegno ha tracciato le traiettorie dello sport dilettantistico e i percorsi di crescita nelle varie direzioni: marketing, giurisprudenza, occupazione, salute. ANIF continua tutelare sul piano giuridico, fiscale, amministrativo i centri sportivi ma allo stesso tempo ha intrapreso sempre più la battaglia della salute dei cittadini attraverso la promozione dell’attività fisica.

L’On. Sbrollini sulla legge di riforma parla di tempi certi perchè la proposta di legge è già segnata come priorità nei lavori parlamentari, che significa che sarà approvata sia in caso di elezioni anticipate sia a fine naturale della legislatura a febbraio 2018.

D’altro canto Giampaolo Duregon, il presidente di ANIF usa una metafora sportiva sulla legge di riforma dello sport dilettantistico: un iter lungo, fatto di salite e discese di cui un ex sportivo del canottaggio come lui se ne intende ma una sfida è sempre tale e gli ostacoli restano nuovi e imprevisti anche per un campione. Eppure:

E’ nel nostro DNA produrre atleti, pensare ai bambini, alla salute degli adulti ed anche ad abbattere le spese della sanità.

ha continuato Duregon, obiettivi che questa legge vuole perseguire e che sono raggiungibili solo con un quadro di norme organiche che permettano alle ben 70.000 strutture in Italia di lavorare onestamente in ambito sport e salute.

Dunque è necessaria una legge che sia dedicata prettamente al settore sport dilettantistico perchè fin ora esistono due possibilità per gli impianti sportivi: o affidarsi ad una legge sul no profit che non li tutela in via preliminare ed esclusiva oppure ad un’altra legge sulla disciplina degli sport di base che delega al Governo a fare un testo unico sullo sport. Questa seconda soluzione potrebbe ricomprendere proprio la nostra legge.

Più è larga la platea di attribuzione di una legge, più le interpretazioni sono poco chiare.

Afferma l’avvocato Alberto Succi in merito all’urgenza avvertita dalla società di una legge chiara che non lascia adito ad interpretazioni persecutorie dall’amministrazione, dal fisco, dallo Stato.

Davide Faraone, sottosegretario al Ministero della Salute interviene in video-conferenza per impegni che gli hanno impedito di essere presente e riconosce l’importanza del lavoro che associazioni come ANIF devono perseguire in sinergia con i tre ministeri che si occupano di salute e sport: Istruzione che con il CONI ha avviato il progetto di aumentare l’attività fisica nelle scuole, Sport che insieme ad ANIF si occupa di sviluppo del settore e di benessere dei cittadini, Agricoltura con la sensibilizzazione alimentare, le tre voci della salute dei cittadini perchè

Il Ministero dello Sport e dell’Istruzione fanno più prevenzione del mio.

prosegue provocatorio Davide Faraone a sottolineare la corresponsabilità dei tre ministeri, con una boutade che ne lascia intendere la parità di interventi in tema di salute.

Il messaggio di in bocca a lupo e di sostegno alla legge del Ministro dello Sport Luca Lotti, ha rafforzato il clima di coesione ed impegno sociale. Il Ministro, nel suo saluto alla platea, ha confermato la condivisione del progetto di legge.

Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation, si fa portavoce del wellness internazionale e della necessità, di un cambio di propettiva che veda la legge come uno strumento per far adottare nuovi stili di vita corretti tra la popolazione, e non come un punto d’arrivo: una mission che Technogym con Nerio che è anche socio fondatore di ANIF ha esportato nel mondo e che informa di sè l’azione di ANIF.

Luca Businaro, presidente Confindustria Federvarie riporta gli insight del settore industriale sulla riforma dello sport dilettantistico che ha il merito di consentire una crescita onesta, equilibrata e serena del settore grazie alla possibilità di incidere sull’erario dello Stato e di produrre un utile che ritorna sottoforma di benessere ai cittadini e di una minore spesa statale.

Il protocollo d’intesa ANIF – CSI che prevede formazione, eventi e sviluppo del settore viene esposto da Enrico Carmagnani, responsabile nazionale del CSI per il progetto “Fitness dei valori” promosso dal Centro Sportivo Italiano, in collaborazione con ANIF – Eurowellness ed EAA – European Aquatic Association, dove 120 giovani tra operatori, istruttori e atleti hanno partecipato con l’ obiettivo di definire nuovi standard sportivi per la ginnastica, propedeutica alla salute ed al fitness, come previsto dalle normative del CONI. Il format, come ha spiegato Carmagnani ha previsto i Fit games, delle competizioni tra operatori del settore volte a qualificarne le competenze.

Un progetto emblematico che si inserisce a pieno titolo nel percorso ANIF di affermazione e diffusione dei valori dello sport e dove le partnership giocano un ruolo strategico fondamentale, come ricordato dallo stesso Nerio Alessandri.

Fausto di Giulio, responsabile REX Europa e Medioriente e Edoardo Cognonato, esperto di psicologia relazionale sono intervenuti, in modi differenti in ambito formazione e sviluppo del mercato, un mercato quello del fitness e del wellness che è primo in Europa e dove l’Italia gioca una cospicua partita.

 

 

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Gli obiettivi chiave della legge ANIF – Sbrollini

legge quadro sport

La legge, proposta da ANIF e depositata presso la VII° Commissione della Camera con la firma dell’On. Daniela Sbrollini, il 28 giugno 2016, nasce dal dialogo con i vertici istituzionali, costruito negli anni, ed è stato veicolo di affermazione di istanze cruciali nel settore.

Il lungo lavoro di dialogo formale con Agenzia della Entrate, Ministeri del Lavoro, delle Finanze e della Salute, ENPALS, INPS, SIAE e Confindustria ha visto emergere un’esigenza da sempre negata al mondo dello sport dilettantistico, al lordo di leggi che si sono avvicendate senza riuscire dare cittadinanza chiara allo sport in Italia, in bilico tra profit e no profit.

Fare chiarezza è l’obiettivo principale di questa legge quadro per lo sport che mira a due obiettivi chiave:

  • Fornire un quadro normativo chiaro per le società e associazioni sportive che le tuteli nella gestione della propria attività sportiva di base, agonistica, olimpica ed amatoriale, in quanto finalizzata soprattutto al benessere psico-fisico del cittadino.
  • Permettere anche allo sport di contribuire all’erario statale attraverso il pagamento di tasse, seppur con aliquote privilegiate, con il doppio beneficio del gettito e del risparmio sanitario generato da una popolazione sana e attiva.

Il perno della legge è: il riconoscimento della SSOD, Società ordinaria sportiva dilettantistica con fini di lucro, in aggiunta alle ASD e SSD, già esistenti.

È una srl che, per l’alto valore sociale, didattico, salutistico, sportivo delle attività svolte, beneficerebbe di alcune agevolazioni tributarie, di entità inferiore a quelle di cui godono le attuali associazioni sportive e società sportive dilettantistiche, ma senza il vincolo della indivisibilità degli utili.

Inoltre questa legge tutela istruttori ed operatori dello sport, in genere, con contratti a tempo determinato normati e versamenti dei contributi previdenziali. Senza dimenticare una ricaduta strategica sul sistema – paese: l’emersione del sommerso e del lavoro nero, come ha ricordato al convegno ANIF del 12 dicembre 2016 l’On. Daniela Sbrollini, Responsabile del Settore Sport del Partito Democratico e Vicepresidente della XII° Commissione della Camera, Affari Sociali e Sanitari.

La legge ribadisce inoltre un elemento fondamentale, di tutela per lo sport dilettantistico, spesso eluso dagli organi di controllo: il riconoscimento del CONI e l’iscrizione nel relativo Registro come esclusiva certificazione dell’attività svolta da società e associazioni sportive, una tutela definitiva dal mancato riconoscimento del loro status giuridico.

L’appuntamento con la legge è domani al Rimini Wellness

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Rimini Wellness 2017: riforma sport ANIF

rimini wellness convegno

Il Presidente

Caro Collega,

ho il piacere di informarti che è giunto finalmente il momento più propizio all’approvazione della Riforma per lo Sport Dilettantistico proposta in ambito ANIF.
Dopo due anni di duro impegno profuso su tutti i tavoli istituzionali di riferimento, grazie alla determinazione dell’On. Daniela Sbrollini, Responsabile del Settore Sport del Partito Democratico e Vicepresidente della XII° Commissione della Camera, Affari Sociali e Sanitari, la nostra proposta sarà presto Legge.
Il mondo delle imprese sportive potrà quindi guardare finalmente con rinnovata fiducia un futuro aperto alla crescita patrimoniale ed occupazionale del settore.
Inoltre caro collega, se hai seguito fin qui i grandi i passi compiuti da ANIF e dai suoi partners storici, Wellness Foundation e Acquanetwork, su questo lungo e tortuoso percorso, NON PUOI CERTO MANCARE proprio nel giorno in cui tireremo le somme del nostro duro impegno:

1 giugno 2017 alle 12:00 a Rimini

dove, nell’ambito dell’annuale kermesse del fitness si terrà a Rimini Fiera, in sala Diotallevi, il nostro Convegno sul tema: Riforma per lo Sport Dilettantistico.

Con il contributo di prestigiosi esperti faremo il punto sulla situazione e apriremo una finestra sulle prospettive dell’impresa sport alla luce della Riforma. I lavori saranno qualificati anche dalla presenza del Ministro dello Sport Luca Lotti, dell’Onorevole Daniela Sbrollini, prima firmataria della Legge, da quella di esponenti del mondo imprenditoriale quali Nerio Alessandri e Luca Businaro e dell’associazionismo con Michele Marchetti, direttore generale del CSI, in riferimento al protocollo d’intesa CSI-ANIF.

Ti ringrazio per l’attenzione e colgo l’occasione per inviarti i miei più cordiali saluti.

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Elevate: dentro l’industria dello sport

industria dello sport

Conoscere le routine e le soluzioni dell‘industria dello sport: come attirare più clienti? Come sono cambiati i bisogni dei clienti dei centri sportivi e delle palestre? Come la tecnologia interagisce con lo sport e con i consumatori, come medica fitness & health? Anche questo troverai ad Elevate, non a caso chiamata arena dell’attività fisica, dove si alterneranno 200 speakers in 2 giorni, il 10 e l’11 maggio.

Vi ricordiamo che partecipare ad Elevate è gratuito e che per qualsiasi informazione di prenotazione potete rivolgervi ai contatti che trovate in fondo alla pagina.

Entriamo nell’arena per voi e scopriamo in anteprima per voi i temi più succosi della fiera – arena.

Come essere competitivi nello sport

L’attività fisica aggiunge ogni anno 39 miliardi di dollari all’economia britannica e la metà di questo è dovuta al coinvolgimento dei singoli individui nello sport di base.

Qual è il bello dello sport? Perchè si differenzia dalle altre economie?

Più l’economia sportiva è efficace, più persone sono fisicamente attive e viceversa! La crescita di provider privati di sport, di palestre a basso costo e nuove tecnologie al servizio dello sport fino alla drammatica trasformazione delle aree svantaggiate, dimostra che lo sport è fondamentale per il successo economico.

Ma per essere comptetitivi in questo settore, in un momento in cui crescono pressioni finanziarie su tutti i settori commerciali e non commerciali, gli sportivi, i professionisti del tempo libero e dell’attività fisica devono accrescere il valore per il cliente, aumentare l’efficienza, fornire soddisfazione dei clienti, dare priorità agli investimenti e massimizzare le risorse nuove e esistenti. Ad Elevate, i seminari di business saranno rivolti a esperti del settore che forniscono approfondimenti sul marketing, la finanza, la politica, l’economia, le operazioni, i partenariati strategici, le proposte digitali e la gestione delle strutture ed esploreranno come le mutevoli esigenze dei consumatori stanno trasformando l’attività dello sport e dell’attività fisica.

Alla base del benessere c’è l’attività fisica

L’attività fisica è fondamentale per migliorare la salute e il benessere delle nazioni. I livelli di obesità, il diabete, la demenza, i problemi di salute mentale e altre condizioni associate all’inattività sono in aumento, a un costo di 7,4 miliardi di euro l’anno.

L’attività fisica di regolare e moderata di intensità ha notevoli benefici per la salute, riducendo il rischio di e prevenendo malattie cardiovascolari, malattie cardiache coronarie, diabete, alcuni tumori, ictus e malattie muscolo-scheletriche. L’attività fisica ha anche un effetto positivo sulla salute mentale e sul benessere, sull’autostima.

I seminari di Elevate forniranno le prove e le evidenze sul ruolo di prevenzione e quello di cura dell’attività fisica.

Più attivi, più ricchi in salute: come?

In una sola generazione, l’attività fisica è diminuita del 20 per cento e si prevede di diminuire un ulteriore 15 per cento entro il 2030. Le tendenze sociali ed economiche incoraggiano una vita e un lavoro sedentario.

L’industria dell’attività fisica ha lavorato duramente per aiutare molte persone a essere regolarmente attivi, ma c’è ancora molto da fare per sovvertire il trend inattivo della società.

I benefici sociali sono dirompenti: l’attività fisica influisce sul benessere fisico e mentale, sullo sviluppo individuale, della comunità e dell’economia. 

Elevate esaminerà come l’industria dell’attività fisica e i suoi più ampi stakeholder possano raggiungere e influenzare gli inattivi, esplorando come creare opportunità per le persone ad essere attive in modi che si adattino alla loro vita quotidiana e ai loro interessi. Saranno indagate soluzioni e strategie di miglior pratica per affrontare gli stili di vita sempre più sedentari come il ruolo della tecnologia, il cambio di comportamento, il design, la collaborazione e gli approcci locali per raggiungere gli inattivi.

Per partecipare contattare

Angelo Desidera

AD consulting
Angelo Desidera [email protected]
0039 392 9427779

Italian Chamber of Commerce and Industry for the UK
Chiara Fornelli [email protected]

 

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