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ANIF cambia: decentramento poteri

AZIENDA CAMBIAMENTO

COMUNICATO
Assemblea generale straordinaria Anif

Roma, 14 giugno 2017

Massimo Cicognani, Past President di ANIF di Milano e Germano Bondì, Presidente del C.S. Oxigen di Palermo sono i nuovi Vice-presidenti di Anif che affiancheranno Pietro Tornaboni, Presidente del C.S. Dueponti di Roma eletto nell’Assemblea Elettiva del 22 febbraio u.s.

La crescita che Anif ha fatto registrare nell’ultimo decennio e i conseguenti mutamenti avvenuti negli assetti associativi territoriali hanno imposto una revisione delle norme interne che hanno fin qui regolato la vita associativa di Anif-Eurowellness. Attraverso L’Assemblea Straordinaria Generale, che si è tenuta, alla presenza del Notaio Togandi, a Roma il 14 giugno presso l’Auditorium del Forum Sport Center, l’ Associazione ha adeguato pertanto lo Statuto Sociale alle sue nuove esigenze organizzative . Tra le modifiche sostanziali della revisione si sottolinea l’aumento dei Vicepresidenti che passano da uno fino ad un massimo di tre. Questo consentirà all’ente di rafforzare la sua presenza istituzionale sia livello territoriale che politico.

Di particolare importanza si rivela anche la costituzione delle Delegazioni Territoriali volte ad intrattenere rapporti con le istituzioni locali per promuovere l’attività di Anif e dare impulso al suo sviluppo associativo .

Il Consiglio Direttivo riunitosi a seguito di formale convocazione dopo la chiusura dei lavori assembleari ha quindi nominato due nuovi Vicepresidenti di Anif : Massimo Cicognani di Milano e Germano Bondi di Palermo, che affiancheranno Pietro Tornaboni di Roma eletto nella precedente Assemblea Elettiva del 22 febbraio 2016 tenutasi a Bologna. Si rafforza pertanto fin da subito l’organizzazione periferica di Anif consentendo al Presidente Giampaolo Duregon, attraverso deleghe mirate, di ampliare i limiti istituzionali del suo mandato contando su Vice-presidenti di alto spessore professionale fortemente collegati alle loro basi associative di riferimento territoriale : nord, centro, sud.

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Nerio Alessandri: la legge e i Millennials

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“Manca l’ultimo miglio” e la legge di riforma dello sport dilettantistico può esserne lo strumento di percorrenza. Nerio Alessandri, al convegno ANIF, “Una riforma per lo sport dilettantistico“, del 1 giugno, al Rimini Wellness, interviene come relatore appassionato, massimo esperto e imprenditore illuminato del fitness e come socio fondatore di ANIF- Eurowellness. Due anime e due passioni che coabitano nell’uomo che ha esportato il wellness nel mondo e ha dato cittadinanza al wellness in Italia: al convegno a Rimini ha confermato la sua volontà di portare avanti il suo impegno nel settore sport dilettantistico facendo in modo che la legge , tramite ANIF e l’On. Daniela Sbrollini, sia un ponte per realizzare la visione di un’Italia che cresce.

I Millennials stanno arrivando e stanno prendendo il posto di noi baby boomers

Questo cambiamento sta avvenendo adesso, non tra 20 anni ma tra 6 mesi, 12 mesi, continua Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation ed è necessario misurarsi con questa nuova realtà che domani sarà già vecchia perchè è in continua evoluzione. Nerio Alessandri fa riferimento alla 4° rivoluzione industriale, la rivoluzione digitale che è il contesto entro cui è necessario imparare a muoversi. Sono cambiate le esigenze e i desideri dei consumatori, i millennials ed è ora di andargli incontro. Come e quale ruolo giocherebbe la legge di riforma dello sport dilettantistico?

Il mercato, i Millennials, la legge

Tre realtà contigue ma molto diverse, eppure con un unico obiettivo ed è il fine comune che secondo Nerio Alessandri giustifica la legge di riforma dello sport dilettantistico che vuole dare nuova dignità aziendale ad alcune realtà sportive che, strette tra la possibilità di fare impresa e quella di restare in un no profit che non le rappresenta più, finiscono per essere perseguite dall’amministrazione pubblica e dal fisco, solo perchè gli manca uno statuto che le tuteli. Il numero di queste realtà, secondo le nostre indagini ANIF, vanno dalle 12.000 alle 15.000 strutture.

Una tutela che permetterebbe di continuare a competere in modo leale su un mercato che cambia molto velocemente a partire dai suoi confini. Nerio Alessandri parla di rivoluzione del concetto di market space: il mercato non ha più dimensioni territoriali e come tale non serve una legge che difenda la fetta di mercato di ognuno. Ciò che mio e ciò che è tuo sono concetti obsoleti nell’epoca della digitalizzazione e dell’empowerment del cliente di un centro sportivo che è, prima di tutto una persona, costantemente connessa che può scegliere di fare fitness a casa come a lavoro come in palestra. Ecco che la concorrenza non è più la difesa di uno “spazio” perchè il cliente che si allena tra le mura domestiche non può certo essere considerato un concorrente ma un’opportunità che si gioca nella valorizzazione del suo tempo libero. La sharing economy tende ad abbattere i confini tra cliente e fornitore.

Ecco che deve cambiare il modello culturale della palestra e del centro sportivo: un modello che segua le persone 24 ore su 24 e non più solo all’interno del centro sportivo attraverso canali di connessione e socializzazione, il modello della sharing economy. Ed in questo sistema anche lo sconto, il free pass hanno i minuti contati per il fondatore della più grande azienda del wellness nel mondo. Lo sconto sul prezzo d’iscrizione è una filosofia miope e a breve termine: bisogna trovare un modello di coinvolgimento che vada oltre e crei valore per la persona H24.

La domanda, dunque, è: come si fa ad affermare un nuovo modello culturale se prima non cambia la cultura nazionale? Ed è qui che, secondo Nerio, subentra la legge di riforma per lo sport dilettantistico, nel promuovere l’adozione di stili di vita corretti che è appunto l’obiettivo comune di tutti: mercato, cittadini e politica. La legge dunque come leva del cambiamento culturale per gettare le basi di un’esigenza di benessere che abbracci in modo olistico la totalità della vita del cittadino.

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Leggi gli obiettivi della legge

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Eccellenze dello Sport: i club premiati

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Premiati a Milano, il 27 e 28 marzo, i club sportivi eccellenti: le Sport Wellness Star

Caro collega,
informiamo che nell’ambito del Summit di Acquanetwork che si è tenuto a Milano, nei giorni 27-28 marzo u.s., sono state premiate le Sport wellness Star ovvero le eccellenze emerse nelle 11 categorie individuate da Acquanetwork, attraverso l’espressione di voto proveniente dagli oltre 300 rappresentanti dei centri sportivi, manager, imprenditori, professionisti del settore presenti al Summit.

Nel trasmettere, quindi, i vincitori e le classifiche delle varie categorie prese in considerazione, abbiamo il piacere segnalarvi che, per la categoria Fitness – Wellness Club, è risultato vincitore, con largo margine sul secondo classificato, il gruppo GET FIT di Milano di Livio Leardi, Past President, nonché Socio Onorario di ANIF- Eurowellness.

D’altro canto, ciò che ci rende ancora più orgogliosi è apprendere che i primi tre posti della classifica sono tutti occupati da club affiliati ad ANIF. Insieme a GET FIT si sono classificati infatti, nell’ordine, Ego Wellness di Lucca, di Renato Malfatti, Socio Benemerito ANIF e Award ANIF 2016 e Sport Più di Bergamo, di Alberto e Luca Gamba, Soci Benemeriti ANIF.

Inoltre, il successo dei centri sportivi ANIF non si ferma qui. È sottolineato infatti anche dalla presenza di altri due centri nei primi sette classificati: Forum Sport Center di Roma, di Giampaolo Duregon, Presidente di ANIF, e Walter Casenghi, seguito dal G-Club di Vimercate di Andrea Casiraghi.

Non possiamo, pertanto, con grande soddisfazione, che unirci al coro dei consensi piovuti da più parti ai nostri Associati e riflettere sul fatto che se i Club più prestigiosi della Penisola hanno inteso legare il loro logo ad ANIF, questo è la conferma, ancora una volta, che l’Associazione possiede le carte in regola per proporsi quale referente credibile e qualificato a tutto il mondo associativo del settore sport-wellness.

Cordiali saluti

Gianfranco Mazzia

Scarica le classifiche per categoria 

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EREPS migliora il business del tuo centro fitness

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Il benessere e la salute europei richiedono, nei centri fitness, professionisti dell’esercizio fisico con formazione avanzata e forte credibilità: è per questo che è nato EREPS, il progetto del nostro partner EuropeActive che potrebbe rappresentare per i nostri soci, centri fitness, una leva strategica eccezionale di incremento del business e per noi un altro importantissimo passo verso la promozione della salute in Europa.

ANIF, in collaborazione con il CSI, organizzazione leader nella formazione sportiva e diffusione dello sport, è tra le poche Associazioni autorizzate al rilascio della certificazione EREPS  per tutti gli istruttori che in Italia vogliono aderire al Registro.

Julian BerrimanDirector Professional Standard Committee di EuropeActive (EA) ha scelto la platea del nostro convegno sullo sport del 3 giugno al Rimini Wellness per parlare del registro EREPS, un progetto rivoluzionario per quattro principali attori del Fitness Europeo: istruttori fitness, frequentatori di palestre e wellness centre, enti di formazione sportiva e titolari/manager di palestre

Secondo dati dell’ Eurobarometro chi decide di andare in palestra (60%) lo fa principalmente per migliorare la propria salute e questo è il motivo per cui l’industria del fitness necessita sempre più di skills, competenze, un vero proprio know-how europeo attento all’esercizio fisico come strumento di wellness e salute.

Che cos’è EREPS?

EREPS è parte di un processo che EuropeActive ha portato avanti per 12 anni nella qualificazione del settore fitness (fitness sector qualifcation framework, SQF): si è trattato di definire un quadro di competenze per gli istruttori fitness basato su standard riconosciuti dall’Unione Europea. Il “Qualification Framework” è il completo riferimento al Quadro Europeo delle qualifiche dell’UE nel settore fitness e sostiene pienamente “Lifelong Learning Programme” della Commissione Europea. In questo contesto EREPS rappresenta il registro europeo dove gli istruttori fitness che lavorano in Europa possono registrarsi e vedere riconosciute le proprie competenze secondo 6 livelli di specializzazione, un programma formativo che permette di specializzarsi come

  • health specialist
  • pre-diabete excercise specialist
  • weight-management excercise specialist
  • children’s fitness trainer
  • altre qualifiche

E’ evidente come è possibile rivolgersi a target differenti, dal livello basic di istruttore fitness di gruppo per un target indifferenziato, al fitness dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni (children’s fitness trainer) e adolescenti che richiedono una diversa abilità e sensibilità, fino ai diabetici per diventare un vero erogatore di “salute in movimento” (health specialist) sia per i patologici sia per chi ricerca il benessere psico-fisico in generale.

Quali sono i vantaggi di EREPS per il tuo club?

In primo luogo, il miglioramento delle performance e il raggiungimento efficace degli obiettivi di business grazie ad una maggiore capacità di attrarre profili di fitness qualificati e una maggiore fidelizzazione del proprio staff che si ripercuote sulla costumer satisfaction.

In secondo luogo il coinvolgimento dei propri istruttori in un programma permanente di apprendimento migliora la reputazione del centro fitness e aumenta il grado di retention  del proprio staff.

Infine, forse il vantaggio più importante, in quanto parte di una strategia a lungo termine, la crescita di competitività del club fitness che può rivolgersi  a target differenti riuscendo a competere nel nuovo segmento concorrenziale del fitness & health dove sono richieste skills di livello avanzato e comprovata professionalità: la frammentazione del target “frequentatori di palestre” comporta anche un livello di rischio crescente per il professionista che si trova a trattare sia con sportivi che con profili specifici come, ad esempio, i patologici e gli over-60.

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Cerved: primo rapporto PMI

cerved confindustria

Roncade (TV), 10 maggio 2016. Meno imprese, ma più solide, affiancate da una nuova leva di PMI innovative. La ripresa c’è: per recuperare il terreno perduto con la crisi, servono più imprese “eccellenti”, ovvero a forte crescita e a basso rischio, e più innovazione.

Le società di capitali delle regioni del Centro-Nord costituiscono la spina dorsale dell’apparato produttivo italiano: quelle che soddisfano i requisiti europei di PMI (da 10 a 250 addetti, e fatturato compreso tra 2 e 50 milioni di euro) sono 112 mila, che producono oltre 160 miliardi di valore aggiunto e più del 10% del prodotto interno lordo nazionale.

A questo aggregato, di dimensioni molto rilevanti e con significative differenze territoriali, in cui l’industria gioca un ruolo decisivo, è dedicato il primo Rapporto PMI Centro-Nord curato da Confindustria e Cerved.

 

SCARICA LA SINTESI COMPLETA DEL RAPPORTO CONFINDUSTRIA – CERVED

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Eurobarometro: attività fisica

eurobarometro dati sport

Il mercato dello sport e dell’attività fisica presenta diverse stratificazioni e segmentarlo non è semplice. L’ Eurobarometro presenta un’analisi puntuale dello stato dell’arte del settore, a livello europeo, che fornisce ai players del sistema sportivo, dai gestori di centri fitness alle aziende manifatturiere, diversi insight per conoscere il loro target di riferimento. La percentuale di […]

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Le nuove linee Guida OMS

OMS

OMS: 150 minuti di salute attiva, per una nuova Politica della Salute Gli italiani sono i più sedentari tra gli europei: il 60% della popolazione del Belpaese dichiara di non svolgere alcuna attività fisica o sport contro una media europea del 42%. Eppure basterebbero 150 minuti a settimana di movimento per gli adulti e 60 […]

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ISTAT: Sport, numeri e tendenze

numeri sport istat

L’ultimo report sul mondo dello sport in Italia, pubblicato dall’Istat, fotografa una realtà in crescita, sul piano quantitativo ma con persistenza di squilibri socio-demografici. Il numero di italiani che praticano sport è aumentato, negli ultimi di due anni, del 2,7%, buona performance se comparata alla crescita 2001-2015: una timida ripresa della pratica sportiva c’è stata […]