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Centri sportivi: analisi di settore 2017

centri sportivi

Qual è la percezione tra manager e titolari dei centri sportivi della propria attività? Quale sono le variabili considerate strategiche e quelle da migliorare nel prossimo anno? Acquanetwork ha realizzato una vasta analisi trasversale sul piano geografico tra i titolari e manager di centri sportivi in Italia per sensibilizzare sullo sviluppo del settore, su quelle componenti che ne frenano la crescita e su quelle che la incentivano.

Ne è emerso un quadro molto realistico del business del settore sport e wellness in cui a fronte di una grande consapevolezza delle proprie potenzialità c’è anche una forte presa d’atto dei limiti per lo più strutturali.

Norme e Istituzioni devono cambiare

L’esigenza di un cambiamento è avvertito in quasi tutte le regioni e le categorie al pari della burocrazia che viene segnalata come area più critica da gestire, con una crescita di indicazioni che la attesta al 45,7% del 2017 contro il 36,40 % del 2016, tra le maggiori criticità di gestione di una società sportiva.

Ancora il fisco viene percepita insieme ai costi (fissi e di utenze) come la variabile più problematica da gestire. In discesa libera la comunicazione nella top ten delle criticità, segno che si comincia a familiarizzare di più, nell’era digitale, con questo strumento oramai must have.

Redditività, numero iscritti vs valore assoluto

Nonostante la competizione dei club low cost e una congiuntura economica non ancora in ripresa il fitness non sembra stare così male a giudizio dei titolari dei centri sportivi intervistati in quanto sale il giudizio positivo, con oltre il 71% che giudica fra eccellente e buono il numero di iscritti e soci a centri fitness e piscine, mentre l’industria indica una crescita di fatturato del 10,1% contro il 9,7% di 8 mesi fa. La media del valore che i centri sportivi attribuiscono ad iscrizioni e soci, in una scala da 1(min) a 5(max) è di 3,61, dato veramente eccellente se comparato alla contrazione generale dei consumi. Però, sui ricavi, club e società di gestione manifestano sì un dato positivo (63% degli intervistati propende fra eccellente e buono), ma non in valore assoluto: le tariffe di fatto sono congelate e la crescita è dovuta al buon trend di iscritti.

La piscina è la strategia!

La piscina sembra confermarsi in modo plebiscitario come elemento strategico nell’offerta sportiva : se a settembre 2016 il panel di imprenditori del wellness si era pronunciato assai favorevolmente con l’84,4%, ora siamo all’89,4% di opinioni che si attestano fra eccellente (73,8%) e buono, con una media di giudizio pari a 4,66 su un massimo di 5.

Il futuro della piscina è decisamente in grande crescita.

Il ruolo positivo dell’istruttore

Un traguardo raggiunto: lo staff tecnico viene unanimamente percepito di elevata qualità mentre il personale in generale e lo staff vendite sono elementi ambivalenti, che non devono essere sottovalutati perchè possono determinare anche un impatto negativo.

Qualità e innovazione

Al quesito “In quali aree intervenire per migliorare il settore?”, Qualità e Innovazione restano ampiamente le priorità da parte degli operatori, anche se resta un po’ eterogeneo e incongruente la considerazione e percezione della Qualità, che al contrario è molto netta per il cliente/consumatore.

Se la gestione dei rapporti con le Istituzioni e le Norme sono un problema su cui intervenire indistintamente per tutte le categorie, sale per tutti l’importanza di dare vita a partnership e di fare leva sulle Associazioni di Categoria, indicazione che a settembre scorso era ben più velata. L’Agonismo, non è un problema per nessuno, perché conferisce reale valore sociale alle varie intraprese, anche se i costi stanno diventando insostenibili: serve trovare nuove forme di finanziamento e risorse, che co-marketing e co-business con Industria, Finanza e Multinazionali possono favorire, come è emerso nettamente.

 

 

 

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Nerio Alessandri: la legge e i Millennials

nerio alessandri legge sport

“Manca l’ultimo miglio” e la legge di riforma dello sport dilettantistico può esserne lo strumento di percorrenza. Nerio Alessandri, al convegno ANIF, “Una riforma per lo sport dilettantistico“, del 1 giugno, al Rimini Wellness, interviene come relatore appassionato, massimo esperto e imprenditore illuminato del fitness e come socio fondatore di ANIF- Eurowellness. Due anime e due passioni che coabitano nell’uomo che ha esportato il wellness nel mondo e ha dato cittadinanza al wellness in Italia: al convegno a Rimini ha confermato la sua volontà di portare avanti il suo impegno nel settore sport dilettantistico facendo in modo che la legge , tramite ANIF e l’On. Daniela Sbrollini, sia un ponte per realizzare la visione di un’Italia che cresce.

I Millennials stanno arrivando e stanno prendendo il posto di noi baby boomers

Questo cambiamento sta avvenendo adesso, non tra 20 anni ma tra 6 mesi, 12 mesi, continua Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation ed è necessario misurarsi con questa nuova realtà che domani sarà già vecchia perchè è in continua evoluzione. Nerio Alessandri fa riferimento alla 4° rivoluzione industriale, la rivoluzione digitale che è il contesto entro cui è necessario imparare a muoversi. Sono cambiate le esigenze e i desideri dei consumatori, i millennials ed è ora di andargli incontro. Come e quale ruolo giocherebbe la legge di riforma dello sport dilettantistico?

Il mercato, i Millennials, la legge

Tre realtà contigue ma molto diverse, eppure con un unico obiettivo ed è il fine comune che secondo Nerio Alessandri giustifica la legge di riforma dello sport dilettantistico che vuole dare nuova dignità aziendale ad alcune realtà sportive che, strette tra la possibilità di fare impresa e quella di restare in un no profit che non le rappresenta più, finiscono per essere perseguite dall’amministrazione pubblica e dal fisco, solo perchè gli manca uno statuto che le tuteli. Il numero di queste realtà, secondo le nostre indagini ANIF, vanno dalle 12.000 alle 15.000 strutture.

Una tutela che permetterebbe di continuare a competere in modo leale su un mercato che cambia molto velocemente a partire dai suoi confini. Nerio Alessandri parla di rivoluzione del concetto di market space: il mercato non ha più dimensioni territoriali e come tale non serve una legge che difenda la fetta di mercato di ognuno. Ciò che mio e ciò che è tuo sono concetti obsoleti nell’epoca della digitalizzazione e dell’empowerment del cliente di un centro sportivo che è, prima di tutto una persona, costantemente connessa che può scegliere di fare fitness a casa come a lavoro come in palestra. Ecco che la concorrenza non è più la difesa di uno “spazio” perchè il cliente che si allena tra le mura domestiche non può certo essere considerato un concorrente ma un’opportunità che si gioca nella valorizzazione del suo tempo libero. La sharing economy tende ad abbattere i confini tra cliente e fornitore.

Ecco che deve cambiare il modello culturale della palestra e del centro sportivo: un modello che segua le persone 24 ore su 24 e non più solo all’interno del centro sportivo attraverso canali di connessione e socializzazione, il modello della sharing economy. Ed in questo sistema anche lo sconto, il free pass hanno i minuti contati per il fondatore della più grande azienda del wellness nel mondo. Lo sconto sul prezzo d’iscrizione è una filosofia miope e a breve termine: bisogna trovare un modello di coinvolgimento che vada oltre e crei valore per la persona H24.

La domanda, dunque, è: come si fa ad affermare un nuovo modello culturale se prima non cambia la cultura nazionale? Ed è qui che, secondo Nerio, subentra la legge di riforma per lo sport dilettantistico, nel promuovere l’adozione di stili di vita corretti che è appunto l’obiettivo comune di tutti: mercato, cittadini e politica. La legge dunque come leva del cambiamento culturale per gettare le basi di un’esigenza di benessere che abbracci in modo olistico la totalità della vita del cittadino.

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Leggi gli obiettivi della legge

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ASD: quali sono le scadenze di maggio

scadenze ASD

Il mese di maggio è appena cominciato ma le scadenze per le Associazioni Sportive Dilettantistiche sono già dietro l’angolo.

La prima sarà già il prossimo lunedì, quindi consigliamo di non farsi cogliere impreparati e di aggiornarsi sui cambiamenti che saranno effettivi nei prossimi mesi. Non solo maggio infatti e non solo scadenze d’altronde: l’agenda delle associazioni sportive dilettantistiche è densa di novità da assimilare e da considerare come punti di riferimento per la propria attività al fine di renderla più snella e fluida possibile.

Ecco di seguito alcune novità.

Agenzia delle Entrate: accertamenti PEC

A partire dal 1.07.2017 gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate dovranno essere notificati via Pec: dalla ricezione nella casella di posta decorreranno i termini sia di adesione sia di impugnazione.

Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate avranno a disposizione due tentativi: se l’invio della e-mail risulterà respinta a causa della saturazione della casella, sarà pubblicato un avviso sul sito Infocamere.

È importante ricordare che la sottoscrizione dell’atto risulta comunque necessaria, a pena di nullità, poiché occorre seguire le regole, tuttora in vigore, che impongono la sottoscrizione autografa.

Scadenze principali Maggio

  1. Lunedì 8 maggio: Iscrizione – Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche, che si iscrivono per la prima volta nell’elenco dei beneficiari del 5 per mille, devono effettuare, entro oggi, l’iscrizione telematica utilizzando l’apposito modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
  2. Martedì 16 maggioIva: Liquidazione e versamento – Termine ultimo concesso ai contribuenti trimestrali per operare la liquidazione relativa al trimestre precedente e per versare l’eventuale imposta a debito. Versamento – Termine di versamento della rata dell’Iva relativa all’anno d’imposta 2016 deri-vante dalla dichiarazione annuale con gli interessi.Inps: Artigiani e commercianti – Termine per effettuare il versamento della 1ª rata del contributo fisso minimo per il 2017Autoliquidazione: I datori di lavoro che hanno scelto di rateizzare il premio Inail, relativo al saldo 2016 e all’acconto 2017, devono effettuare il versamento della 2ª rata.
  3. Lunedì 22 maggioCorrezione di errori: Termine per la correzione di eventuali errori negli elenchi del 5 per mille 2017.
  4. Martedì 30 maggio. Invio telematico : Termine ultimo per la trasmissione telematica al Registro delle Imprese del bilancio approvato il 30.04.2017, con i relativi allegati. Entro tale termine deve essere trasmes-so l’elenco soci per le S.p.a., le S.a.p.a. e le società consortili per azioni.
  5. Mercoledì 31 maggio.Comunicazione liquidazioni periodiche Iva – Termine di presentazione della comunicazione dei dati relativi alle liquidazioni periodiche Iva del 1° trimestre 2017 (D.L. n. 193/2016).Opzione – L’imprenditore individuale che, alla data del 31.10.2016, possedeva beni immobili strumentali, può, entro il 31.05.2017, optare per ’esclusione dei beni stessi dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1.01.2017, mediante il pa-gamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e dell’Irap nella misura dell’8% della differenza tra il valore normale di tali beni e il relativo valore fiscalmente riconosciuto (art. 1, c. 565 e 566 L. n. 232/2016).Periodo feriale – Termine ultimo per la richiesta all’Inps del differimento della scadenza dei contributi previdenziali a seguito della chiusura aziendale per ferie al periodo successivo a quello in cui cadono le ferie.
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5 strategie vincenti per far crescere il tuo club

vendite centro sportivo

Provale a Gennaio-Febbraio 2017, i mesi cruciali per il tuo business

Non farti cogliere impreparato nel 2017 e fai in modo che le visite al tuo club si trasformino in nuovi clienti.

A Gennaio si torna in palestra dopo le vacanze, per mettere in pratica i buoni propositi di inizio anno. È quindi il mese dei tour in palestra dei tuoi potenziali clienti e, al contempo, il mese più faticoso dove il tuo staff potrebbe lasciarsi scappare qualche cliente per mancanza di tempo e sovraffollamento del centro sportivo. Per ottimizzare il tempo del tuo staff di vendita e procurare ai nuovi iscritti la migliore esperienza possibile ti consigliamo di seguire questi semplici 5 step.

Personalizza la vendita

Il momento dello screening delle esigenze del prospect, i suoi interessi, motivazioni e urgenze è fondamentale per trasformare in soluzioni le sue esitazioni e superare le sue obiezioni: se nel pre-questionario di vendita sono registrati tutti i bisogni, insieme alle esitazioni del potenziale cliente, sarà semplice fornirgli una descrizione del club che risponda e risolva i suoi personali dubbi.

Presto e spesso

Sono i due pilastri delle tecniche di vendita: è meglio porre all’inizio della conversazione tutto ciò che ha più valore per il cliente e ripeterlo spesso. Significa offrire un ottimo servizio ai frequentatori del centro sportivo e aumentarne la sua soddisfazione e il senso di comfort con il club. Ad esempio, un nuovo programma ad offerta limitata solo per i guest, come sconti su un programma di personal training o su altri servizi del club. Parlarne solo alla fine di una estenuante conversazione potrebbe portare il prospect a dire “devo pensarci” e, quindi, magari a perderlo come cliente.

Guest pass, si o no?

È consigliabile, dopo aver profilato il cliente in fase di conversazione, offrirgli ciò a cui è realmente interessato e non un generico guest pass: se interessato al functional training o allo yoga potrà partecipare e fare una pre-esperienza del centro sportivo che si tradurrà più facilmente in un’iscrizione perché personalizzata. Inoltre potrai avere un appuntamento con lui, in uno specifico giorno e lezione, che potrebbe chiudere e accorciare il ciclo di vendita.

NMGP (New Member Guest Privilege)

Definire uno sconto o un percorso gratuito ed esclusivo per il nuovo cliente è fondamentale perché crea valore e risponde all’urgenza del prospect, ad una sua specifica richiesta o esigenza latente. Un esempio è regalare tre free pass per tre dei suoi amici per un piccolo training group, un’esperienza differente dal fornire tre free pass indifferenziati.

Fissa degli appuntamenti

Schedulare singoli appuntamenti con i visitatori che scelgono di rientrare nella tua palestra dopo un primo tour è uno strumento di ottimizzazione del proprio tempo e garantisce un migliore servizio al nuovo membro del club: così lui non dovrà sperimentare inutili attese e il tuo staff potrà rendere più efficiente e produttivo il suo tempo. Basta chiedergli in che giorno e che tipo di attività fisica ama praticare, ha la possibilità di farlo gratis al posto di pagare un ingresso giornaliero!

Con questi semplici passi strategici potrai trasformare il grande afflusso di visitatori dei primi mesi del 2017, Gennaio e Febbraio, nei mesi più redditizi, accorciando il ciclo di vendita e aumentando il numero di iscritti nei mesi successivi.

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Come fidelizzare lo staff del tuo centro sportivo

centri sportivi lavoro

Come sta cambiando il lavoro in un fitness club

Entro il 2025 i Millennials saranno il 75% della forza lavoro: sono le nuove generazioni nate tra il 1980 e il 2000 che i media hanno investito delle etichette più fantasiose quanto non esaustive per classificarli. Da “me me me” generation fino a pigri, brillanti, narcisisti, ottimisti e intraprendenti.

Visto che fanno parte oggi e, guardando al futuro, occuperanno sempre più le vostre scrivanie e posizioni rilevanti per la crescita del vostro centro sportivo, da manager a dipendenti, non è consigliabile affidarsi ad etichette sfuggenti: niente paura, vi aiutiamo a conoscerli inquadrandoli con l’etichetta più funzionale al vostro business.

La prestigiosa rivista “Club industry” li ha definiti job-hoppers, ovvero quelli dal lavoro saltellante: significa che amano cambiare lavoro spesso ma le ragioni per cui lo fanno sono spesso insospettabili per la generazione che li precede. Oggi l’industria dei servizi calcola un livello di turn-over del 39% e si prevede che triplicherà entro i prossimi anni.

Colpa dei millennials e della loro volubilità?

Non è proprio così semplice: una famosa piattaforma di ricerca lavoro anglosassone, ha effettuato uno studio su 1.000 millennials, l’83% di loro ha dichiarato di essere consapevole che il “job-hopping” influisce negativamente sulla loro carriera lavorativa ma non sono disposti ad abbandonare il loro progetto, di ricerca della posizione lavorativa ideale.

Lo studio, in breve, rivela che i Millennials sono meno interessati alla stabilità lavorativa mentre sono estremamente coinvolti nella gratificazione intrinseca.
E’ questo ciò che li identifica profondamente: la ricerca di una realizzazione professionale a prescindere dalla retribuzione. Sono ambiziosi ma la loro ambizione è mossa da uno scopo umano e molto meno materiale. Le aziende attuali sembrano essere impreparate a questo mix di caratteristiche che gli appare inusuale e ambivalente. La domanda è “Perché tenere dunque un lavoratore, al proprio posto?” Non è necessario in assoluto ma bisogna verificare il costo del turn-over.

Quanto costa al centro sportivo il turn-over lavorativo

Secondo il “Center of America progressil costo di un riposizionamento di un lavoratore è pari a un quinto del suo salario. In media un health club manager guadagna 43,966 dollari annualmente e dunque il costo di una sostituzione di un manager di un centro sportivo è di 8,793 dollari.
In realtà i costi del turn-over possono rappresentare una barriera soprattutto per le piccole imprese. Dunque cosa si aspettano i Millennials da un posto di lavoro?

Come tenerti stretti i tuoi collaboratori

I Millennials vogliono sentirsi parte della cultura aziendale, vogliono sentirsi parte di un team e fare la differenza. Per loro è importante che la palestra/centro sportivo dove lavorano sia allineata ai loro valori, vogliono sentirsi persone dentro il sistema e far sentire la propria voce. Ecco perché un buon leader deve riuscire a comunicare con loro e fare in modo che possano esprimere le proprie idee.
È interessante, come afferma un famoso consulente di centri fitness, intervistato da Club Industry, che la metà dei Millennials teme di essere parte di una cultura dove domina l’esposizione di un trofeo o l’ennesima pacca sulla spalla, vuote gratificazioni, solo apparenti.

Un’altra importante leva da tenere presente per un dirigente o un titolare di impianto sportivo è il forte interesse che la nuova generazione di lavoratori nutre per un ambiente di lavoro tecnologicamente avanzato e oltre che social.

Se troverà queste caratteristiche resterà al suo posto, altrimenti andrà alla ricerca di un’opportunità più allettante.