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DL Fiscale, Enti Sportivi: per le ASD e SSD torna lo spettro dell’IVA

13 Dicembre 2021
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Il Disegno di Legge di conversione del Decreto Legge n. 146 del 21 ottobre 2021, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, contiene una norma che – se verrà approvata in via definitiva – introdurrà, a partire dal 1° gennaio 2022, un cambiamento importante e oneroso per le Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Infatti, va a definire “commerciali” alcune attività che attualmente sono considerate “istituzionali”.

Attualmente la legge prevede che le attività svolte dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche e dalle Società Sportive Dilettantistiche in diretta attuazione degli scopi istituzionali ed effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, non si considerano commerciali.

Per de-commercializzazione si intende che hanno tutti i requisiti per essere delle attività commerciali, e quindi teoricamente assoggettabili ad imposizione fiscale, ma che per statuizione di Legge sono considerate come attività istituzionali.

Considerare tali attività come istituzionali comporta che:

  • nonconcorrono alla formazione del reddito ai fini IRES e IRAP; 
  • sono fuori campo ai fini IVA.

Si tratta dunque di tutte quelle entrate delle ASD e SSD derivanti dal pagamento delle quote da parte degli associati e dei tesserati per svolgere attività sportiva.

Il Disegno di Legge di conversione del Decreto Legge n. 146 del 21 ottobre 2021 modificherà sia l’art. 4 che l’art. 10 del DPR n. 633/1972 – in seguito ad una procedura di infrazione (n. 2008-2010 per violazione degli obblighi imposti dagli artt. 2, 9 della direttiva IVA, 2006/112/CE) avviata dall’’Unione Europea con la quale, in merito alle modalità di recepimento della soggettività passiva nell’art. 4 del DPR 633/72, si contesta all’Italia di avere considerato come fuori campo di applicazione IVA operazioni rientranti, invece, nel campo di esenzione IVA.

Di conseguenza, con l’approvazione definitiva del testo in oggetto, anche le Associazioni Sportive Dilettantistiche che attualmente svolgono attività de-commercializzate, ma non attività commerciali, dovranno aprire la Partita IVA. Inoltre, le Associazioni Sportive Dilettantistiche anche per le operazioni esenti dovranno emettere documenti Fiscali (Fattura, Ricevuta Fiscale o Scontrino Fiscale).

In aggiunta, le Associazioni Sportive Dilettantistiche saranno tenute a rispettare tutti gli adempimenti previsti dal DPR n. 633/1972. Comunque, ai fini IRES e IRAP, le attività svolte dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche e dalle Società Sportive Dilettantistiche, in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, non si considerano commerciali.

In conclusione, qualora anche la Camera dei Deputati approvasse il Disegno di Legge di conversione del Decreto Legge n. 146/2021, dal 1° gennaio 2022 le Associazioni Sportive Dilettantistiche si ritroveranno con ulteriori adempimenti fiscali anche se non cambierà il carico fiscale, in quanto le operazioni esenti non comportano, comunque, il versamento dell’IVA.

ANIF è prontamente intervenuta in sede di discussione parlamentare sensibilizzando vari deputati e senatori vicini al settore. Il tentativo, tramite il Decreto Fiscale, di abolire la “de-commercializzazione” alle ASD e SSD oggi esistente – ed in questo momento indispensabile – stravolgerebbe totalmente un settore che opera nel sociale e nel campo della salute e della prevenzione. Ci stiamo pertanto adoperando in tal senso affinché si pervenga ad un accordo, il più vasto possibile, con tutte le forze politiche coinvolte.

Far diventare commerciale un settore così vitale per l’avviamento allo sport dei giovani, per la prevenzione delle malattie croniche maggiormente diffuse attraverso l’esercizio fisico – con conseguenziale abbattimento della spesa pubblica per la salute – infine per tutto quel movimento sportivo che produce atleti di vertice, porterebbe ad una totale involuzione del comparto.

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