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I decision maker dello Sport al Convegno Nazionale ANIF

24 Novembre 2020
ANIF Convegno
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Lo scorso 21 novembre si è svolto il Convegno Nazionale ANIF, in web conference, per un confronto sulla Riforma dello Sport e le misure anti-crisi in atto.

ANIF ha raccolto tutte le voci istituzionali di riferimento con le quali sta, già da mesi, lavorando in un clima di grande collaborazione: Giuseppe Pierro, Capo del Dipartimento dello Sport, Vito Cozzoli, Presidente di Sport e Salute, l’Onorevole Giuseppe Mancini, Membro della Commissione Bilancio, nonché Andrea Abodi, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo.

La più grave crisi economico-sanitaria causata dal COVID 19 ha generato danni al Paese difficilmente riparabili nel breve periodo.

video ANIF 2020

Anche il settore sport, costituito per lo più da piccole e medie imprese, ha pagato un prezzo altissimo della pandemia dovuto alla conseguente chiusura degli impianti del periodo primaverile.
Ed oggi la nuova ondata epidemica, che ha costretto i gestori a chiudere nuovamente palestre e piscine proprio nel momento in cui faticosamente stavano cercando di riprendere il loro percorso verso la sopravvivenza, ha inferto loro un secondo tremendo colpo che non consente di avanzare ipotesi sulla preoccupante portata delle conseguenze.
Ma il settore è costituito da donne e da uomini che vengono dallo sport praticato sui campi, nelle piscine, nelle palestre, dove hanno imparato fin dalla tenera età a lottare , a sudare, a sacrificarsi per un ideale immateriale, ma enormemente alto, dove si può vincere, ma anche perdere, senza per questo dover abbandonare il campo.
Anzi, sempre consapevoli che a seguito di una sconfitta si costruisce, la vittoria di domani.

E quindi, forti di questo insegnamento, coloro che hanno in seguito dato vita con grandi sacrifici al loro sogno imprenditoriale nel settore dello sport dilettantistico così come non hanno mai abbandonato il campo durante la pratica dell’attività agonistica, non intendono certo lasciarlo nemmeno in questa sia pur grave situazione.

Sono infatti oggi tutti “sul pezzo” nella disperata ricerca di una via di uscita dal tunnel in cui il COVID li ha introdotti.

Questo è in sostanza è ciò che hanno voluto dire con la loro presenza gli oltre 200 gestori, proprietari, operatori sportivi che hanno seguito con la massima attenzione i lavori dell’importante convegno in video conferenza organizzato da ANIF, nell’ambito dell’evento promosso dal FORUMCLUB, volto ad individuare le soluzioni attese dal settore con grande partecipazione.

Le risposte agli impellenti interrogativi incentrati sul futuro dello sport dilettantistico italiano, sono arrivate dagli illustri esponenti del mondo delle Istituzioni e del mondo accademico che hanno qualificato, accendendo una luce di speranza, i lavori del Convegno.
C’è ancora molto da lavorare per uscire da questa drammatica crisi, ma se tutte le parti in causa, dalle Istituzioni alle Associazioni e alle società sportive, dalle Associazioni di Categoria alle imprese, riusciranno a muoversi nella stessa direzione , ovvero verso la salvezza del settore, il traguardo non potrà sfuggire.

È questo in sostanza il messaggio che ha lanciato con forza nell’occasione il Presidente di ANIF, Giampaolo Duregon, da circa 25 anni impegnato nella difesa delle istanze del settore, nel corso del suo appassionato intervento di apertura dei lavori.

Dalla Riforma dello Sport e dalla Legge di Bilancio 2021 in via di emanazione potrebbero nascere occasioni di rilancio particolarmente interessanti per il settore, in grado cioè di consentirgli di guardare il futuro con rinnovata fiducia e quel pizzico di ottimismo che purtroppo manca da troppo tempo.
Si tratta insomma di rimboccarsi ancora una volta le maniche per affrontare una nuova grande sfida, nella consapevolezza che non sarà facile, ma che, con l’aiuto delle Istituzioni, è possibile!

Riforma dello Sport: costi e benefici per le realtà sportive dilettantistiche

Ad esporre la Riforma dello Sport sono stati in prima battuta il noto giurista Alberto Succi, poi Giuseppe Pierro, figura centrale per la Riforma, in qualità di capo Dipartimento Sport. I relatori si sono focalizzati sui cambiamenti che più impattano la gestione delle ASD e SSD, a partire dall’introduzione della figura del lavoratore sportivo che comporta l’estensione delle tutele previdenziali e assicurative anche al mondo dilettantistico.

L’assoluta novità della riforma è l’introduzione dei contributi anche per i lavoratori sportivi e – aggiunge, Alberto Succi: quando il mondo sportivo si attiverà dovremo avere norme chiare per rilanciare lo sviluppo”. Conclude Alberto Succi.
“Nella stesura della Riforma, che probabilmente arriverà a dicembre, abbiamo conciliato le esigenze dei lavoratori con quelle di chi quel lavoro lo crea” ha affermato Giuseppe Pierro.

 

A parlare dei molti cambiamenti che hanno investito lo sport tutto e che hanno visto finalmente anche quello dilettantistico protagonista di un nuovo corso dettato dal Ministro Spadafora, non poteva mancare Vito Cozzoli, Presidente di Sport e Salute, che si occupa dello sviluppo del settore sport nel nostro Paese.
Il suo intervento è stato fondamentale per conoscere i piani di sviluppo che questo ente, nato da poco più di una anno, ha programmato per il settore dello sport dilettantistico, valorizzando sempre più la funzione salutistica e sociale per i cittadini.

Le politiche pubbliche dovranno essere sempre più pervase di Sport. Sport come salute e anche sport come innovazione. Vorremmo fare qualcosa di concreto per la tecnologia al servizio dello Sport: partirà un progetto di acceleratore delle start–up per i centri sportivi, al Foro Italico e – ha concluso-  i centri sportivi sono l’ossatura sociale e civica del nostro Paese.

Terzo perno del sistema sport, Andrea Abodi dell’Istituto per il Credito sportivo che ha annunciato la creazione di un plafond a sostegno dei centri sportivi in crisi, concesso a tasso zero fino a € 30.000.

L’Onorevole Claudio Mancini, parlando degli aspetti fiscali e tributari della normativa ha affermato che verrà data attenzione alle istanze presentate da ANIF in vista dell’emanazione della Legge di Bilancio 2021.

Il convegno è stato anche occasione per l’Associazione di presentazione di nuovi progetti culturali, partnership strategiche e sviluppo territoriale.
Il Direttore Gianfranco Mazzia ha presentato le nuove Delegazioni Regionali, uno strumento necessario a rafforzare l’azione della sede centrale.
Abbiamo percorso tre strade: far arrivare la nostra voce alle Istituzioni; rispondere alle difficoltà di gestione della crisi da parte del settore attraverso le proposte legislative; rafforzare le strutture periferiche per fare in modo che i nostri messaggi fossero recepiti a livello territoriale. Ha affermato Gianfranco Mazzia.

Veronica Telleschi, la nostra responsabile delle Pubbliche Relazioni, ha poi presentato gli ANIF POOL: Education e Sport Pool, un network di aziende e scuole di formazione che saranno partner dell’Associazione per lo sviluppo di nuovi progetti e di supporto alla crescita culturale dell’Associazione.

Un momento di aggiornamento scientifico, utile a tratteggiare lo scenario futuro per il contrasto al COVID 19, importante per ragionare su scelte aziendali a lungo termine è stato l’intervento di Guido Rasi, Professore di Microbiologia a Tor Vergata, già Direttore Esecutivo EMA Agenzia Europea dei Medicinali.
Guido Rasi ha sensibilizzato sulla necessità di vaccinarsi non appena ne avremo la possibilità di farlo, insistendo sull’assoluta sicurezza del vaccino anti – Covid.

La case history di Andrea Orlandi, Vice Sindaco di Rho, è stata significativa come esempio di sinergia tra amministrazione pubblica e centri sportivi, invitando il Governo a consentire agli enti locali di sostenere sempre più direttamente le attività di base.

Il settore sport nel mondo

La seconda parte del convegno ha tracciato un orizzonte internazionale, impossibile infatti anche per un operatore di sport e fitness ragionare sganciato da un contesto internazionale ed è per questo che ANIF, come Strategic Partner di IHRSA e Membro del Board Direttivo di EuropeActive, riveste un ruolo esclusivo e prestigioso nella scena del fitness internazionale.
A testimoniare l’operato di EuropeActive e IHRSA a favore dei club e di tutti gli operatori, sono intervenuti personalmente Andreas Paulsen, Direttore Esecutivo di EuropeActive, e Florian Cartoux, Direttore di IHRSA Europe.

Riposizionare il settore sport e fitness come risposta di salute pubblica agli occhi dei decisori e dell’opinione pubblica”; su questo che si è focalizzato l’intervento di Andreas Paulsen.
Florian Cartoux ha invece parlato dell’importanza di IHRSA in questi tempi di pandemia sostenendo come l’associazione abbia una posizione unica per lo scambio di informazioni nel mondo sportivo, utili a tutti i Paesi per orientarsi in questa difficile fase.

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