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La prescrizione dell’esercizio fisico strutturato – Tavola Rotonda ANIF a RiminiWellness

7 Giugno 2023
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La prescrizione dell’esercizio fisico strutturato, collaborazione strategica tra medici di famiglia, pediatri, specialisti e chinesiologi per “Guadagnare Salute”.

Questo il titolo della tavola rotonda organizzata da ANIF a RiminiWellness 2023.

Un appuntamento che ha visto la presenza di illustri esponenti del mondo accademico in materia di scienze motorie e della salute e di importanti personalità del mondo sportivo e di rappresentanti istituzionali del mondo sanitario: ognuno di loro ha portato numerose evidenze scientifiche e case history di successo sui benefici dell’esercizio fisico come “farmaco” di prevenzione e cura di numerose patologie croniche non trasmissibili.

Ad aprire l’incontro è stato il Presidente di ANIF, Giampaolo Duregon, il quale ha ripercorso le tappe del Progetto Movimento per la Salute (nato in ANIF nel 2011) e ha manifestato la sua grande soddisfazione nel vedere che l’attuale Ministro della Salute, Orazio Schillaci, si è dimostrato fin da subito sensibile ed interessato alla prescrizione medica dell’esercizio fisico controllato. Recenti incontri tra il Presidente Duregon ed il Ministro Schillaci hanno permesso un confronto attivo e concreto alla realizzazione di una campagna e di un progetto che parta dal Ministero stesso.

 👉🏻 Guarda l’intervento del Presidente Giampaolo Duregon

 

In rappresentanza del Ministero stesso, è intervenuto il Prof. Guido Rasi, Ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica dell’Università di Roma Tor Vergata, che ha presentato le evidenze scientifiche sui benefici dell’applicazione del “farmaco” esercizio fisico, sottolineando l’importanza della definizione delle modalità di prescrizione. Il Professore ha inoltre ribadito che i luoghi preposti a tale progetto sono esclusivamente i centri sportivi previa redazione di un’“autocertificazione” che contenga al proprio interno le qualità strutturali del centro stesso.

👉🏻 Guarda l’intervento del Prof Guido Rasi

 

Proseguendo con il mondo accademico, abbiamo avuto il piacere di ospitare il Prof. Samuele Marcora, Ordinario del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Università degli Studi di Bologna che ha posto l’attenzione sulla programmazione dell’allenamento finalizzato a migliorare la forma fisica e lo stato di salute in persone sane e in persone con disabilità o patologie croniche. Secondo il Professore, sicuramente la raccomandazione medica può avere degli effetti benefici ma deve essere intesa come semplice processo di educazione e motivazione del paziente perché il medico di base difficilmente avrà il tempo e le competenze per fare una valutazione funzionale andando a prescrivere nel dettaglio le specifiche modalità di attività al paziente; questa valutazione deve essere svolta dal chinesiologo, ovvero da colui che ha conseguito una preparazione specifica su questi temi ed è quindi in grado di indicare al paziente le corrette modalità dell’esercizio fisico controllato.

👉🏻 Guarda l’intervento del Prof Samuele Marcora

 

Proprio per parlare dello sviluppo della figura del chinesiologo che sta, finalmente, sempre più prendendo la scena che gli spetta, è intervenuto Daniele Iacò, Presidente CISMComitato Italiano Scienze Motorie -. Il CISM ha, infatti, collaborato costantemente con le Istituzioni per la stesura del testo della Riforma per quanto riguarda il delineamento della figura del chinesiologo, distinguendo l’attività motoria dall’attività sportiva. Questa legge consentirà ai laureati in Scienze Motorie di poter ottenere quelle competenze verticali necessarie per poter collaborare in modo efficace con tutto il mondo sanitario.

👉🏻 Guarda l’intervento del Presidente Daniele Iacò

 

Durante la tavola rotonda non potevano mancare anche testimonianze di progetti concreti per conoscere da vicino quelle realtà che stanno già lavorando affinché lo sport venga riconosciuto come vero e proprio farmaco.

Tra i progetti di rilievo spicca sicuramente quello della Wellness Foundation, voluta da Nerio Alessandri, patron di Technogym, che sostiene la ricerca scientifica, l’educazione alla salute e la promozione della cultura e dei benefici dello stile di vita Wellness in tutti gli ambiti.

Maggiore sarà il numero di persone che vivono nel Wellness, migliore sarà il mondo,

il motto di Alessandri e che Federica Alberti, direttrice di Wellness Foundation, ha ben espresso nel suo intervento riportando i dati della Wellness Valley che mira a fare della Romagna il primo distretto italiano della conoscenza e della cultura sul wellness e sulla buona qualità della vita: 55,1% è il tasso di popolazione attiva registrato contro il 46,2% della media nazionale e 16,1% di popolazione sedentaria contro il 30,6%. L’Emilia Romagna, inoltre, risulta essere la prima regione in Italia ad aver introdotto la prescrizione dell’esercizio fisico, infatti la fondazione, già dal 2014, ha avviato un accordo con l’ASL Romagna e con l’ordine dei medici per formare i giovani che diventeranno i futuri medici di medicina generale al fine di fornire una preparazione di base sul tema del “farmaco esercizio fisico”.

👉🏻 Guarda l’intervento della Direttrice Federica Alberti 

 

Dati importanti sulla situazione in Italia sono stati presentati da Emiliano Briante di The European House Ambrosettiche ha illustrato l’impatto dell’attività fisica sulla salute, sull’occupazione e sull’accessibilità. Secondo l’Osservatorio Valore Sport, il settore sportivo in Italia genera un valore aggiunto di 24,5 miliardi di euro, pari al 1,37% del PIL Nazionale ed occupa quasi 420.000 persone, l’1,65% del totale italiano. Il problema principale dello sport in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio, è rappresentato dalla mancanza e dalla non modernizzazione degli impianti sportivi (il 60% degli impianti è stato costruito più di 40 anni fa).

Anche Briante, dati alla mano, ha sottolineato l’importanza dell’esercizio fisico in quanto si è visto che la sedentarietà è causa del 9% delle malattie cardiovascolari, dell’11% dei casi di diabete di tipo 2, del 16% dei casi di tumore al seno e di tumore al colon-retto e di conseguenza dell’alta spesa sanitaria: se diminuissero i sedentari verrebbero liberati 171 euro di risorse economiche ciascuno con un risparmio di costi sanitari di 2 miliardi di euro.

👉🏻 Guarda l’intervento del Dottor Emiliano Brianteo 

In Europa, invece, a che punto siamo con la presa di coscienza dell’importanza dello sport per la salute e per la spesa pubblica?

Andreas Paulsen ha ricevuto l’invito di ANIF a partecipare a questa tavola rotonda proprio per raccontare come si sta muovendo EuropeActive, di cui lui stesso è CEO, sulla tematica del binomio sport e salute. Paulsen ha per questo presentato l’importante progetto Think Active, il centro di ricerca scientifico di EuropeActive che vuole supportare il settore sportivo fornendo risultati continuamente aggiornati sulla salute pubblica per poter promuovere progetti concreti basati su evidenze scientifiche in tutta Europa e non solo.

Il nostro scopo è che THINK Active, sotto la guida del Prof. Alfonso Jimenez e di numerosi partner accademici, porti, nel tempo, un netto miglioramento dei modelli e delle pratiche di business del nostro settore. Il concetto base del progetto sarà quello di tradizione europea del mens sana in copore sano.

 

👉🏻 Guarda l’intervento del Dottor Andreas Paulsen

 

A conclusione della tavola rotonda, gli ultimi due interventi hanno riguardato case history di successo:

  • Giorgio Leo, CEO e Co-Founder di Show Health Training Club, ha presentato il suo progetto Show Care a favore dei malati oncologici che in Italia, nel 2022, risultavano essere 3,5 milioni. Secondo la sua esperienza diretta, fare esercizio fisico durante e dopo il periodo delle terapie oncologiche diminuirebbe il rischio delle recidive di oltre il 40%. Il 18 maggio 2023 a Padova Leo ha aperto il primo club dedicato all’allenamento specializzato completamente gratuito per i pazienti oncologici in follow-up e per le persone affette da patologie croniche non trasmissibili, che prevede personal training in piccoli gruppi e monitoraggio continuo dei parametri personali, secondo il metodo delle 3 F: Forza, Fiato e Flessibilità. Fondamentale in queste situazioni è sempre l’aspetto psicologico dei pazienti oncologici che si traduce in motivazione per fare esercizio fisico: ecco perché è necessario che il laureato in Scienze Motorie possieda le nozioni psicologiche necessarie per comunicare con il paziente;

👉🏻Guarda l’intervento del Dottor Giorgio Leo

 

  • nel primo, pazienti adulti affetti da linfoma sono stati trattati con esercizio fisico strutturato dimostrando come questo, supervisionato, abbia migliorato significativamente la qualità di vita di questi pazienti;
  • nel secondo, pazienti affetti da tumore del colon sono stati seguiti da laureati in Scienze Motorie dell’Università del Foro Italico giungendo alla conclusione che il trattamento ha avuto dei benefici non solo fisici ma anche psicologici sui pazienti che hanno aderito con grande soddisfazione allo studio.

La Professoressa ha, infine, concluso riportando alcuni dati sull’attività fisica in individui sani correlata alle diverse fasce d’età: si stima che i bambini e gli adolescenti di età tra i 5 e i 17 anni dovrebbero raggiungere una media di 60 minuti di attività fisica quotidiana di intensità moderata-vigorosa, mentre per la fascia 18-64 anni sono necessari 150-300 minuti di attività fisica aerobica d’intensità moderata o 75-150 minuti di attività vigorosa. Per gli over 65 invece è consigliata un’attività fisica multicomponente (attività aerobica, rinforzo muscolare, esercizi per l’equilibrio) svolta almeno 3 giorni a settimana.

👉🏻 Guarda l’intervento della Prof.ssa Maria Chiara Vulpiani

Una tavola rotonda che ha permesso di fare un excursus tra dati scientifici applicati a casi concreti di successo e che ha voluto porre ulteriori basi per proseguire con ancora maggiore consapevolezza nello sviluppo del progetto Movimento per la Salute che ANIF porta avanti dal 2011.

👉🏻 Guarda il video riassuntivo della Tavola Rotonda

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