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Misure di emergenza dell’UE per contrastare l’aumento dei prezzi dell’elettricità

6 Settembre 2022
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Il caro bollette raggiungerà livelli estremamente preoccupanti nei prossimi mesi e la Commissione Europea sta già prendendo in considerazione misure di emergenza, tra cui stabilire tetti massimi di prezzo e prevedere incentivi per ridurre il consumo di elettricità.

L’Europa è attualmente colpita da un forte aumento dei prezzi dell’energia, nonché da interruzioni della catena di approvvigionamento a causa delle restrizioni dovute alla pandemia e alla guerra in Ucraina. L’UE e gli Stati membri stanno quindi cercando di trovare soluzioni per affrontare questo problema.

A livello europeo, la Commissione ha proposto un nuovo strumento legislativo e un piano europeo di riduzione del consumo di gas, con l’obiettivo di ridurlo del 15% in tutta Europa.

Un nuovo regolamento del Consiglio stabilisce l’obiettivo per tutti gli Stati membri di ridurre la domanda di gas del 15% tra il 1° agosto 2022 e il 31 marzo 2023.

Questo nuovo regolamento consentirebbe anche alla Commissione di imporre una riduzione obbligatoria del consumo di gas. Gli Stati membri sono stati invitati ad aggiornare i loro piani di emergenza nazionali entro la fine di settembre per mostrare come stanno pianificando il raggiungimento dell’obiettivo e successivamente riferiranno alla Commissione i loro progressi ogni due mesi. Inoltre, la Commissione ha anche adottato un Piano europeo che stabilisce misure per una riduzione coordinata del consumo stesso.

Gli Stati membri sono fortemente incoraggiati a lanciare campagne di sensibilizzazione per promuovere strategie di risparmio energetico attraverso la riduzione sia del riscaldamento che del raffreddamento. Anche le industrie saranno incentivate a ridurre i loro consumi energetici, con il sostegno del nuovo Quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato Attraverso questo quadro, gli Stati membri hanno quindi la possibilità di sostenere l’industria nei suoi sforzi e di alleviare i costi.

Diverse associazioni, come ANIF, UKActive e Active-FNEAPL, chiedono anche il sostegno dei governi per aiutare i proprietari di palestre, già gravemente colpiti dalla pandemia COVID-19.

“I prezzi del gas e dell’elettricità hanno raggiunto livelli record nel 2021. Si prevede che rimarranno alti per il resto del 2022 (in Italia andranno ad aumentare ancora)” avverte l’esecutivo UE nel documento e in risposta, la Commissione Europea sta lavorando a interventi di emergenza e a un “pacchetto invernale” di misure per ottimizzare il funzionamento dei mercati elettrici dell’UE e ridurre le bollette dei consumatori.

L’esecutivo sta valutando un trio di misure che lavorerebbero insieme per ridurre l’impatto dei prezzi elevati sui consumatori e sull’economia e che comprenderebbe:

  1. misure di riduzione della domanda di elettricità;
  2. un tetto massimo di prezzo per le cosiddette tecnologie di produzione di energia elettrica “inframarginali” (quelle con costi operativi più bassi, come le energie rinnovabili, il nucleare e la lignite, che hanno ottenuto profitti inaspettati perché legati agli alti prezzi del gas);
  3. l’utilizzo delle entrate per finanziare misure che riducono direttamente le tariffe per alcuni consumatori.

Tuttavia, l’introduzione di misure per ridurre la domanda di elettricità sarebbe più complessa, dato che l’elettricità non può essere immagazzinata come il gas. Quando si tratta di energia, invece, ci sono picchi e cali di domanda e offerta a seconda del tempo e dell’ora del giorno.

A causa della natura del mercato dell’elettricità, la riduzione della domanda sarebbe particolarmente importante quando l’energia è scarsa e i prezzi sono elevati.

Secondo l’esecutivo europeo, la riduzione della domanda potrebbe essere ottenuta attraverso gare d’appalto per il risparmio di una certa quantità di elettricità, analogamente alle proposte presentate a luglio per ridurre il consumo di gas.

Per le famiglie, la riduzione potrebbe essere incentivata remunerando i consumatori per la riduzione del consumo di energia.

Tuttavia, si teme di porre troppa enfasi sulla riduzione della domanda di energia, dato che l’elettrificazione è un’alternativa efficiente al gas. Inoltre, ciò avrebbe un prezzo per i bilanci pubblici, in quanto i governi dovrebbero fornire un incentivo finanziario al risparmio.

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