Polisportiva Garden di Rimini: intervista al Dottor Ermanno Pasini promotore della salute attraverso l’attività fisica

2 Ottobre 2024
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Il 23 Settembre al Meeting Annuale della Wellness Valley della Wellness Foundation sono stati assegnati premi ad alcune eccellenze locali che si sono contraddistinte per l’impegno e la dedizione nel promuovere la cultura del benessere e l’importanza dei sani stili di vita.

Con grande orgoglio per la categoria “Palestre che promuovono Salute” troviamo Polisportiva Garden Rimini del nostro storico socio, il Dottor Ermanno Pasini a cui abbiamo voluto fare alcune domande per scoprire di più sul suo lavoro inerente alle Palestre della Salute.

Quali sono le iniziative che avete messo in campo per promuovere il movimento per la salute nei vostri centri?

Premetto  che questo annoso lavoro è il risultato di una ovvia considerazione: chi meglio degli impianti sportivi può essere deputato alla “cura della salute”, mediante attività di prevenzione primaria e secondaria?

Un progetto nato oltre 30 anni fa, rivisto e corretto per tentativi ed errori, esperienze su piccoli numeri, formazione assidua e continua dei collaboratori, rivisitazione degli spazi, nuovi strumenti di misurazione e molto altro.

Iniziative interne :

  • assunzione di istruttori laureati, titolati e motivati
  • formazione continua a cadenza settimanale con approfondimenti sulle cause e le conseguenze delle malattie  cronico-degenerative non trasmissibili
  • educazione di tutte le maestranze alle grandi possibilità che l’attività motoria adattata ha nella prevenzione primaria e anche nella secondaria, attraverso la “cura” delle complicanze, con miglioramento e stabilizzazione delle patologie
  • collaborazione con medici e paramedici esterni
  • somministrazione di questionari anonimi ad  oltre 500 associati attivi sullo stato di salute percepita, analisi dei dati
  • accoglienza dei nuovi associati mediante percorsi dedicati, in ambienti idonei e attrezzati
  • valutazione funzionale completa e approfondita del candidato,  guidata da una cartella “clinica” cartacea e digitale  (BIA, antropoplicometria, densitometria ossea, chek up Technogym, dinamometro, etc.) somministrazione diario alimentare e dell’attività motoria abituale
  • redazione protocollo motorio / nutrizionale/ integrativo personalizzato
  • controlli continui dei parametri vitali, pressione / saturometria / glicemia anche con metodica freestyle
  • verifica risultati ogni 12/15 sedute di allenamento

Alcuni anni fa abbiamo costituito un marchio registrato “EVOLNESS” = evoluzione del fitness.

Abbiamo provveduto alla sua diffusione locale, mediante ripetuti articoli su quotidiani locali, il nostro servizio social media interno, ha prodotto e produce continuamente ,immagini e  contenuti per il miglioramento del brand e post per la raccolta leads.

Lo scorso hanno abbiamo chiesto e ottenuto una convenzione con l’Ordine Dei Medici della provincia di Rimini.

Essa prevede una significativa scontistica per tutti i medici iscritti e le loro famiglie,  incoraggiando costoro a essere da esempio. Al contempo prevede uno sconto del 15% per qualsiasi forma vendita presente nel listino, a fronte di una prescrizione medica su carta intestata. Nelle ultime settimane , per gli abbonamenti Evolness medicali, facciamo uno sconto del 19% , anticipando la detrazione fiscale prevista per le spese sanitarie (con grande risultati di audience ed economico).

In questo modo il cliente è “obbligato” a recarsi dal medico per la prescrizione, il quale ci guadagna producendo il certificato di buona salute (40€ in media ) che il paziente ha compreso nella nostra scontistica. Inoltre, si libera dei pazienti petulanti,  lasciando a noi il compito di prevenire e curare alcune patologie croniche = meno ricette, meno visite, meno ricoveri!

Dopo un periodo di “titubanza” e qualche rimbrotto da parte di medici poco sensibili , oggi riceviamo circa 50 prescrizioni alla settimana, occupando prevalentemente le ore del mattino.

Abbiamo appena concluso una nuova convenzione con Ordine degli Infermieri e dei tecnici di radiologia, i pazienti spesso chiedono consiglio a questi paramedici.

Ogni venerdì mattina,  durante la riunione con i  consulenti commerciali, un nostro istruttore laureato in attività fisica adattata, tratta e approfondisce un argomento sulle patologie trattabili nei nostri impianti.

Quali sono le sfide più grandi che incontrate nella promozione di uno stile di vita sano nella vostra attività?

Le difficoltà nella promozione di corretti stili di vita, sono le stesse che si incontrano ogni qualvolta una persona deve uscire dalla sua “comfort zone”.

Innumerevoli scuse che tutti conoscono, ma io voglio solo smontare la scusa  più utilizzata “tutto bello ma il costo economico è insostenibile”. Per una minoranza può essere vero, per la maggior parte delle persone è un falso. Disposti a spendere 100 euro a settimana per aperitivo e pizza e non la stessa cifra per un mese di palestra/piscina!

Promuovere e vendere la fatica è fatica.

La classe medica in primis è pigra e non certo per carenze economiche.

Da circa 3 anni abbiamo cambiato le modalità di accesso ai nostri impianti: non facciamo più prove gratuite di alcun tipo, né open day, né iniziative locali.

Per noi il gratis non motiva ed è uguale a zero risultati!  Le prove mensili, quindicinali,  giornaliere sono tutte a pagamento, vendute on line, ai desk, dagli istruttori, dai commerciali, dal telemarketing. A chi acquista viene dedicata una accoglienza di alto livello, con valutazioni funzionali complete, come scritto sopra. La percentuale di conversione in abbonamenti e/o sedute Personal è molto alta, varia da un minimo del 40% fino al 70%. Fattore umano e tipo di prova condizionano la % di conversione .

Qual è il vostro target di riferimento? Sport come terapia o come prevenzione?

Il nostro target di riferimento non esiste  nel senso che noi ci occupiamo delle persone dalla gestazione alla vecchiaia inoltrata.

È chiaro che attualmente tutti parlano di trattamento delle patologie cronico-degenerative non trasmissibili e pochi di prevenzione delle stesse.

Le diverse leggi regionali , insistono sulla attività motoria come farmaco,  il che significa che occorre essere malati per usare il “farmaco attività motoria”. Forse estremizzo ma questa è la interpretazione comune del politico, del gestore di impianti,  del medico e quindi delle persone comuni.

L’attività motoria adattata, può certo trattare molte patologie con grandi risultati sanitari ed economici. Migliaia di pubblicazioni scientifiche lo stanno a dimostrare. Trattasi di una forma di prevenzione secondaria, capace di ritardare l’evoluzione delle malattie, ridurre le sofferenze, l’utilizzo di farmaci ed esami diagnostici, ridurre gli eventi mortali, le ore di lavoro perse…

La vera prevenzione primaria è evitare l’insorgenza delle malattie adottando stili di vita corretti, fin dal concepimento, continuati poi per tutta la vita. Sarebbe sufficiente che tutti gli attori interessati a questo tema approfondissero i  contenuti della ricerca epigenetica.

Ci vorrà molto tempo ancora per la prevenzione primaria, essendo essa un investimento economico sul futuro, quella secondaria è, invece, economicamente oggettiva, tangibile e immediata.

I medici sono formati per la malattia, poco per il malato, per nulla sulla prevenzione. La maggior parte di loro è convinta che trovare una neoplasia in stadio iniziale sia il massimo possibile. La vera prevenzione è evitare che la neoplasia compaia!

Il 23 Settembre era il #BEACTIVEDAY e l’inizio della Settimana Europea: una data importante perché racchiude due iniziative volte alla promozione dell’attività fisica come salute e benessere; in che modo questo contribuisce alla vostra missione nel promuovere la salute?

La settimana del BEACTIVEDAY, è un grande appuntamento per tutti i  gestori di impianti, che vogliono migliorare il percepito delle persone nei confronti dell’attività motoria. Dovrebbe essere veicolato in maniera più incisiva su tutte le piattaforme mediatiche e soprattutto in maniera capillare da parte di ogni imprenditore del wellness in tutto il continente.

Occorrerebbe fare in modo che il nostro Presidente ANIF Giampaolo Duregon venisse ospitato in qualche talk show dedicato, ad un congresso medico, a tavole rotonde politiche. Ci sono trasmissioni su tutto, tranne che per il nostro settore: si parla di sport anche troppo, poco o nulla di attività motoria.

Quali ulteriori progetti avete in cantiere per il futuro volte a promuovere una vita attiva e salutare?

Fra i progetti in dirittura di arrivo:

  • il più significativo è la creazione di inedite figure professionali: l’informatore del  farmaco attività motoria. Alcuni dei consulenti commerciali stanno finendo la formazione e, a breve, avranno un elenco di medici da visitare e informare, esattamente come avviene per i farmaci e i presidi sanitari.
  • Completamento e potenziamento di una struttura open space dedicata agli adolescenti, aperta tutti i pomeriggi, a costi contenuti, per attività di gruppo:  funzionale, difesa personale, spinning, sacchi per la boxe, hip hop, breakdance…Purtroppo gli adolescenti che continuano a fare sport sono una minoranza, per questo uno spazio giovani free era necessario e sta avendo gradimento sia da parte dei ragazzi che dei genitori. Possiamo considerarlo quasi una prevenzione primaria.
  • Uffici dedicati e ben visibili ove svolgere consulenze approfondite, completate da virtual tour, brevi storie e video dedicati.
  • Conferenze conoscitive aperte a tutti gli interessati tenute contemporaneamente da personale medico e istruttori a cadenza almeno bimensile.
  • Interviste e testimonianze esperienziali di clienti, dando evidenza ai risultati raggiunti e puntualmente pubblicate.
  • Lavori scientifici e possibili pubblicazioni successive, assolutamente necessari, innumerevoli quelli prodotti in campo medico, pochi e poco divulgati quelli in ambito palestre/piscine.

La prossima settimana inizieremo un lavoro sperimentale su clienti “sani”: andremo a valutare le variazioni della glicemia, a seconda del tipo di esercizio fisico somministrato e di alcuni tipologie di pasti per 2 settimane. Utilizzeremo come rilevatore il freestyle 2, capace di misurare la glicemia ogni minuto, grazie alla gentile concessione gratuita dell’azienda farmaceutica Abbott. Esistono tanti lavori sui diabetici, pochissimi sui sani. Siamo convinti che diventerà strumento di uso comune nei centri sportivi più evoluti.

Siamo orgogliosi di avere tra i nostri soci il Dottor Pasini che abbiamo avuto anche come graditissimo ospite alla Tavola Rotonda ANIF “Palestre della Salute: stato dell’arte e proposte, le Regioni a confronto” a RiminiWellness lo scorso Giugno e in cui ha presentato la case history della sua regione, l’Emilia Romagna.

Guarda l’intervento del Dottor Pasini a RiminiWellness 2024

Leggi l’articolo sulla Tavola Rotonda

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